06/09/2026
𝐓𝐑𝐔𝐋𝐋𝐈 𝐍' 𝐁𝐄𝐄𝐑 𝟐𝟔, 𝐂𝐀𝐋𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐏𝐀𝐑𝐈𝐎: 𝟐𝟓 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐈𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄
𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑖𝑟𝑟𝑎. 𝑀𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑎 𝑏𝑒𝑟𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒, 𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒, 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑒 𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖, 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎 𝑙'𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎.
ALBEROBELLO - C'è un momento, alla fine di ogni Trulli n' B**r, che solo chi ci lavora conosce. È quel silenzio strano del giorno dopo. I fusti sono vuoti, il palco è spento, via Nino Rota è stata pulita e restituita alla sua quiete. Eppure sembra ancora di sentire le voci.
Si è chiusa la 25ª edizione di Trulli n' B**r, la Tn'B 26. Una storia lunga 25 anni. E se dovessimo spiegarne il senso in una parola sola, quella parola non sarebbe "birra". Sarebbe "cultura".
𝑳𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒅𝒆𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂
Ci hanno insegnato che la cultura è solo la lettura di un libro o una mostra in un museo. Per noi è anche altro. Per noi cultura è tutto ciò che migliora l'essere umano. Che lo rende più consapevole, più attento, più aperto.
Trulli n' B**r è cultura, e lo è sempre stata, in cinque gesti semplici:
𝗘̀' 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮. Non è mai stato "bere di più". È bere meglio, conoscere cosa si beve, degustare. Ed è per questo che da anni portiamo avanti campagne come "Io stasera guido e non bevo" come anche la birra zero alcool offerta con orgoglio, e formiamo i nostri ragazzi al servizio responsabile.
𝗘̀' 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲.La nostra è cultura della dieta mediterranea. È la scelta ostinata di cucinare tutto al momento, di usare i prodotti tipici locali, di far sentire il profumo della nostra terra in un piatto. È dare dignità al cibo, anche in una festa.
𝗘̀' 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲.È vedere allo stesso tavolo nonni, figli e nipoti. È la nostra serata dedicata alle famiglie. È vedere chi è arrivato da solo e torna a casa con tre nuovi amici. È la festa fatta insieme a gente nuova, che diventa famiglia.
𝗘̀' 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼. È la raccolta differenziata fatta con cura, non per obbligo ma per scelta e per amore. Perché amiamo il posto che ci ospita e vogliamo restituirlo più pulito di come l'abbiamo trovato. È la nostra ciclopasseggiata tra i trulli, per ricordarci di rallentare e viverci il nostro amatissimo territorio.
𝑫𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂, 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆.
Tutto questo non nasce per caso. Per mesi è stato un lavoro di tasselli. Dubbi, confronti, decisioni difficili. L'ansia di chi organizza: che la "giostra" parta e che tutti gli ingranaggi girino in armonia.
Poi la giostra parte davvero. E per dodici giorni diventa un ciclone.
Un ciclone di emozioni che ti travolge. Ci sono albe a sistemare, sere a correre, notti a condividere una birra a fine servizio con lo staff stremato ma felice. È lì il vero cuore. È nel vivere le giornate insieme.
E lo capisci quando rivedi i volti di sempre, quelli che non mancano da dieci, quindici anni. Quando abbracci chi è alla prima volta e ti dice: "L'anno prossimo prenoto le ferie per esserci". Quando vedi chi prenota le vacanze ad Alberobello proprio nei giorni della manifestazione. I nostri ospiti non sono clienti. Sono famiglia che ritorna.
𝑼𝒏 𝒑𝒂𝒍𝒄𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀.
E perché questa festa è cresciuta in consapevolezza e qualità, è cresciuto anche il suo palco.
Quest'anno sul palco del villaggio Trulli n' B**r non è salita la solita festa di paese. Sono saliti artisti che vediamo sui canali TV nazionali, musicisti con alle spalle tour importanti con nomi come 𝗩𝗮𝘀𝗰𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗲 𝗨𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼, 𝗰𝗼𝘃𝗲𝗿 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗟𝗶𝗴𝗮𝗯𝘂𝗲, che portano in giro show di altissimo livello professionale.
E poi le nostre radici, orgogliosamente al centro: band come i 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗼𝘀𝘀, ormai punto di riferimento assoluto per le tradizioni popolari del Sud.
Tutto questo amplificato dalla voce di 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼𝗻𝗼𝗿𝗯𝗮, 𝗹𝗮 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝘂𝗱 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, che ha scelto ancora una volta di raccontare da qui la nostra storia.
Un palco importante, sì, ma che è stato al servizio della festa, non il contrario.
𝑬 𝒐𝒓𝒂?
La giostra si ferma, il ciclone passa. Spegnamo le luci del palco, i fusti sono vuoti.
Ma quello che resta non sono i bicchieri vuoti. Sono le persone piene.
Perché da 25 anni abbiamo capito una cosa: la cultura non è solo in un libro. A volte è in un sorso bevuto con consapevolezza, in un piatto della nostra dieta mediterranea condiviso, in un abbraccio tra sconosciuti che diventano amici.
Noi non facciamo solo da bere. Facciamo stare bene le persone.
Trulli n' B**r finisce. La comunità che abbiamo costruito insieme, no. Quella resta.
𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑀𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖𝑠 𝑒 𝑇𝑒𝑎𝑚 - 𝑇𝑟𝑢𝑙𝑙𝑖 𝑛' 𝐵𝑒𝑒𝑟 26