28/04/2017
“FESTA DEI FIORI”: SETTE CARRI ALLEGORICI RACCONTANO LA SOCIETÀ
Da oggi alla Villa Belvedere, ore 10-22, il Green Village Sicilia
con numerose attività per bambini e famiglie sul tema del “viver sano”
ACIREALE – Pregi e difetti dell’odierna società da raccontare e deridere, ma pur sempre con un pizzico di ottimismo. Anche per la “Festa dei Fiori”, dal 29 aprile all’1 maggio 2017, l’allegoria dei carri di Acireale è pronta a incuriosire il grande pubblico: sette carri infiorati interpreteranno altrettante tematiche che caratterizzano la vita dell’attuale comunità sia locale che mondiale. Figure mitiche, maschere e personaggi – interamente realizzati con garofani colorati – diventeranno così l’acuta rappresentazione di noi stessi e del mondo in cui viviamo, invitando tutti a riflettere e ad agire con speranza.
Il feroce drago della violenza e del femminicidio sarà vinto dalla forza e dalla bellezza della donna, nell’opera “Quello che non vorrei vedere…” dell’associazione Arte e Cultura di Paolo Giuseppe Cavallaro; il sogno americano di libertà e armonia fra i popoli sarà minacciato dallo sguardo della dittatura, nel carro “American Dream” realizzato dall’associazione culturale Urso; il pagliaccio della politica invece, nell’opera “Made in Sicily” dell’associazione Giada, si farà beffe dello sviluppo dell’agricoltura dell’Isola; nel carro “Non ci resta… che piangere”, degli Antichi maestri dei fiori, un’ape laboriosa andrà alla ricerca affannata del polline così come gli italiani cercano disperatamente un lavoro; il lavaggio del cervello ad opera dei mezzi di comunicazione di massa sarà invece al centro di “Il quarto potere” del Cantiere Riolo; il carro “A un passo da te”, del Cantiere Cavallaro, si ispirerà all’ultimo successo di Mina e Celentano per simboleggiare la passione, l’amore ma anche le incomprensioni e le difficoltà della vita di coppia; mentre l’opera “Dedicato a te”, a cura de I nuovi mastri fiorai, sarà un omaggio al “Più bel Carnevale di Sicilia” con un invito a lasciarsi andare all’allegria della festa accantonando per un momento le difficoltà quotidiane.
I carri sfileranno durante le tre giornate della Festa, grazie all’organizzazione della Fondazione Carnevale Acireale, presieduta da Antonio Belcuore, che lavora in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale e il sindaco Roberto Barbagallo. Patrocina la Regione Siciliana, mentre il network radiofonico RDS è il media partner nazionale.
Mentre il conto alla rovescia segna due giorni dall’inizio dell’evento, già da domani (28 aprile), dalle 10.00 alle 22.00 sarà aperto al pubblico il Green Village Sicilia, negli spazi della Villa Belvedere di Acireale. Organizzata da MeetingCo Events, l’iniziativa – in partnership con la Festa dei Fiori – promuoverà un fitto programma di attività gratuite dedicate ai bambini e alla famiglia, valorizzando il vivere sano e le buone pratiche alimentari attraverso un percorso tra i sapori della tradizione. Sarà allestita una fattoria didattica e verranno presentati libri e laboratori sul tema del rispetto della natura e dell’ambiente, dal riciclaggio creativo degli scarti tessili e dell’abbigliamento usato, al riuso degli imballaggi della spesa quotidiana per realizzare strumenti musicali, fino alla costruzione di oggetti con materiali poveri e di recupero. L’anfiteatro della Villa Belvedere inoltre sarà la cornice per esibizioni di varie discipline sportive, tra cui arti marziali e ginnastica artistica.
Il calendario completo della “Festa dei Fiori 2017”, con tutte le iniziative collaterali e le mostre visitabili, è disponibile su www.fondazionecarnevaleacireale.it e sugli spazi social del Carnevale di Acireale.
I CARRI INFIORATI 2017
QUELLO CHE NON VORREI VEDERE
Associazione culturale Arte e Cultura di Paolo Giuseppe Cavallaro
Il carro “Quello che non vorrei vedere…” dell’associazione culturale Arte e Cultura di Paolo Giuseppe Cavallaro affronta la problematica della violenza sulle donne, nella consapevolezza che per arginare questo dramma le uniche strade da percorrere sono la prevenzione e l’informazione. Se al centro del carro, infatti, è rappresentato un enorme drago, simbolo della ferocia degli uomini violenti, la vera protagonista è la donna alle sue spalle, dapprima nascosta, per paura o vergogna, ma che dopo si mostra in tutta la sua forza e bellezza, affermando con coraggio la sua ricerca di libertà, nonostante tutte le difficoltà. Accanto a lei spiccano dei fiori di ciliegio, simbolo della sua purezza e del suo splendore, mentre alcuni fenicotteri rosa la circondano, rappresentando l’aiuto e il supporto che ogni donna che soffre deve ricevere per superare la sua condizione.
AMERICAN DREAM
Associazione culturale Urso
L’associazione culturale Urso ci fa vivere il sogno americano con il suo carro “American Dream”, riportandoci alla mente i valori su cui si è costruita la società americana, ben rappresentati da due personaggi dell’opera, la statua della Libertà e l’aquila nordamericana, che porta tredici frecce nella sua zampa e ha tredici penne nella sua coda, richiamando l’unità delle tredici colonie originarie. Il sogno, però, ultimamente sembra essere in pericolo a causa delle politiche adottate dal nuovo presidente eletto, Donald Trump, altro protagonista dell’opera, che sembra voler ribaltare quei valori di libertà e partecipazione che da sempre hanno fondato il sogno americano, in favore di un rafforzamento del potere degli Stati Uniti. Per questo, la minaccia rappresentata dalla ricerca della supremazia americana è simboleggiata dal volto del dittatore Adolf Hi**er, che si nasconde dietro la maschera del nuovo presidente.
MADE IN SICILY
Associazione culturale Giada
Il carro “Made in Sicily” dell’associazione culturale Giada emana tutto il profumo degli agrumi di Sicilia in una festa di colori e sapori, ma, insieme alla vivacità̀ della nostra terra, l’opera vuole rappresentare la drammatica situazione in cui versa l’agricoltura siciliana. Gli agrumeti, infatti, sono sempre più̀ sostituiti da distese di cemento e gli agricoltori si trovano da soli ad affrontare una concorrenza sleale da parte di Paesi che producono con bassi standard di qualità̀. La politica, rappresentata sul carro da un pagliaccio e dalla maschera siciliana di Peppe Nappa, rimane sorda alle richieste di risposte da parte degli agricoltori, mentre nella parte anteriore dell’opera l’affascinante danza della donna limone circondata dalle fragole di Maletto, dalle arance rosse di Palagonia e dai limoni acesi ci ricorda la forza dell’agricoltura siciliana, che sfoggia con fierezza la sua genuinità̀ e bellezza.
NON CI RESTA… CHE PIANGERE
Associazione culturale Gli antichi maestri dei fiori
La protagonista del carro “Non ci resta… Che piangere” dell’associazione culturale “Gli antichi maestri dei fiori” è un’ape dalle grandi ali che vola attorno ai fiori in cerca di polline. L’allegoria dell’opera si basa sulla somiglianza tra la vita delle api, dedita al lavoro e alla protezione dell’alveare, e quella degli uomini, per cui è fondamentale la ricerca di un impiego con cui sostenere la propria famiglia. Proprio come l’ape non trova il polline, così gli italiani non trovano lavoro e sono sommersi dalle difficoltà che derivano dalla loro situazione di disoccupati. Il carro, però, conserva un messaggio di ottimismo, perché́ l’ape decide con coraggio di affrontare l’inverno e le avversità̀, coltivando la speranza di un futuro migliore continuando con coraggio a custodire il proprio alveare.
IL QUARTO POTERE
Cantiere Riolo
L’opera del cantiere Riolo “Il quarto potere” vuole far riflettere sull’importanza rivestita dai media nella nostra società, in cui, continuamente bombardati da notizie di tutti i tipi trasmessi dai mezzi di comunicazione più disparati, ci troviamo spesso disorientati e confusi dalla complessità della realtà e finiamo in balia di chi vuole manipolare le nostre menti. Se è vero, infatti, che la separazione dei tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, è alla base di ogni libertà nel moderno Stato democratico, l’associazione vuole mettere in evidenza l’esistenza di un quarto potere, quello della manipolazione che gli organi di informazione attuano sulle menti del proprio pubblico, simboleggiata, nella parte anteriore del carro, a sinistra da un lavaggio del cervello e a destra dal lupo che, vestito da nonna, inganna Cappuccetto Rosso. Dietro di loro, il magico mondo della tv, una delle armi più potenti, è rappresentato dal teatrino di Carosello da cui sbuca un jolly che manovra una marionetta con la testa d’asino, metafora del pubblico ignorante che si lascia incantare dalla falsità dello spettacolo. L’unica speranza rimane lo sviluppo di un senso critico in grado di guidare l’individuo verso la comprensione della realtà che lo circonda.
A UN PASSO DA TE
Cantiere Fratelli Cavallaro
Il carro “A un passo da te” del cantiere Cavallaro si ispira all’ultimo successo dei grandi Mina e Celentano, protagonisti dell’opera con le sembianze dei personaggi Disney Paperino e Paperina. Il carro, oltre ad essere un omaggio a questi due grandi artisti dello spettacolo italiano, utilizza la storia raccontata dal nuovo brano della coppia, un dialogo tra due amanti che, nonostante le incomprensioni, si lasciano andare alla parte più irrazionale del loro amore. Il percorso dei due innamorati, rappresentati da Paperino e Paperina, è lento ma deciso e i due finiscono per congiungersi nel loro amore tenero e fedele. Insomma, l’apparente indecisione era in realtà la ricerca di una maturazione interiore capace di rafforzare il rapporto, proprio come simboleggiato dal personaggio in primo piano, una tartaruga che, dopo aver deposto le uova nella sabbia, aspetta con tenacia e pazienza che siano pronte per schiudersi. Accanto a questi personaggi, troviamo due cigni, simbolo dell’amore puro e fedele, e alcuni fenicotteri rosa, che rappresentano l’equilibrio e l’ottimismo. Infine, il carro presenta un omaggio al Carnevale acese, la mascotte della manifestazione, simbolo della passione e dedizione che i fratelli Cavallaro hanno ricevuto dal padre Giacomo.
DEDICATO A TE
Associazione culturale I nuovi mastri fiorai
Il carro “Dedicato a te” dell’associazione “I nuovi mastri fiorai” è un omaggio allo spirito del più bel Carnevale di Sicilia ed un invito a lasciarsi andare all’allegria della festa lasciando da parte per un momento le difficoltà quotidiane. La vivacità della manifestazione è simboleggiata da un maestoso pavone dalle piume colorate che indossa una corona e porta al collo la chiave della città, le stesse che durante il Carnevale sono custodite da Re Burlone. Ai lati dell’animale troviamo la regina dei fiori e un pagliaccio, che simboleggiano rispettivamente il successo della Festa dei Fiori e l’atmosfera allegra e gioiosa che si respira durante la manifestazione. Questi personaggi saranno affiancati da due eleganti cigni, simbolo della spensieratezza del pubblico che si diverte al Carnevale. Allargandosi, i cigni permetteranno di ammirare una miniatura del Duomo di Acireale, omaggio all’affascinante bellezza della nostra città.