Ticino Freeride (official site)

Ticino Freeride (official site) BENVENUTI SU TICINOFREERIDE.CH

Il mondo delle due ruote é il nostro mondo. Dedichiamo la nostra esperienza e know-how al mondo della mountainbike.

Mountain Bike & nature enthusiast | Based in Ticino, Switzerland - Ci impegniamo a rappresentare le esigenze della comunità di mountainbiker locali nella regione e ci battiamo per offerte di mountain bike legali, attraenti e sostenibili. Questo lo facciamo dal 2009, da quando abbiamo fondato la ditta ticinofreeride e abbiamo iniziato a noleggiare biciclette e proporre il primo bike shuttle in Tici

no. Ma come il mondo delle bici, anche noi non stiamo mai fermi, ma ci sviluppiamo costantemente. Visto che siamo parte della scena, comprendiamo il mondo dei biker e parliamo la loro “lingua”. Pertanto, comprendiamo anche le esigenze degli sportivi. Il tipico ciclista sportivo non esiste più. Nel frattempo si parla di sport di massa, che viene praticato sia da bambini e famiglie, così come adulti. Ed é propio qui che andiamo a mettere gli accenti: Forniamo servizi per il tempo libero ed elaboriamo concetti per il settore turisitico come per esempio Hotel o destinazioni turistiche. Il mondo della bicicletta é variegato e con il nostro aiuto vi troverete a vostro agio. Sviluppa ancora oggi il tuo progetto e seguici nel futuro di questo sport. Noi ti sosteniamo in tutto questo processo di indentificazione del tuo target. Con questo vogliamo creare dei valori aggiunti alla tua attività, investendo in modo mirato in modo tale da accontentare i finanziatori e gli sportivi allo stesso modo. Offriamo il nostro servizio in diverse lingue: italiano, tedesco, schwiizerdütsch, francese ed inglese. Non esitare a contattarci.

🔥 Novità in casa DT Swiss disponibili da Ticinofreeride! 🔥Le rinnovate serie 1500 e 1700 sono finalmente arrivate: ancor...
27/04/2026

🔥 Novità in casa DT Swiss disponibili da Ticinofreeride! 🔥
Le rinnovate serie 1500 e 1700 sono finalmente arrivate: ancora più performanti, resistenti e progettate per rispondere alle esigenze dei rider moderni.
💥 1500 – massima precisione e robustezza per enduro e downhill senza compromessi
⚡ 1700 – versatilità totale, dal XC all’enduro fino all’E-MTB, con nuove soluzioni tecniche e anche opzione carbon
👉 Vuoi portare i tuoi trail a un altro livello? Ora puoi farlo con noi di Ticinofreeride.
Richiedi un'offerta! 🚵‍♂️

Red Bull Hardline sbarca in Canada: il livello si alza, ancora! Il gioco si fa serio.La Red Bull Hardline continua a evo...
17/04/2026

Red Bull Hardline sbarca in Canada: il livello si alza, ancora! Il gioco si fa serio.

La Red Bull Hardline continua a evolversi e nel 2026 aggiunge una nuova tappa che sa già di storia: British Columbia.
Dopo Galles e Tasmania, la gara più estrema del pianeta mette le ruote dove il freeride è nato davvero: il North Shore. E no, non è solo marketing — qui si parla di radici vere, legno bagnato, rock slab e linee che fanno ve**re i brividi anche a chi vive di bike park.
North Shore vibes: terreno grezzo, riding puro

La nuova venue sarà il Cypress Mountain, sopra Vancouver.
Una scelta tutt’altro che casuale: qui il terreno è una miscela perfetta di rocce giganti, bosco fitto e pendenze ignoranti.
Gli organizzatori hanno cercato per due anni una location capace di reggere il livello Hardline — e alla fine hanno trovato un posto dove il riding è ancora selvaggio, tecnico e senza filtri. Un tracciato fuori scala (anche per gli standard Hardline)

Dietro al tracciato ci sono sempre loro: Dan Atherton e Gee Atherton. Ma questa volta il progetto si spinge oltre. Parliamo di:
👉 gap enormi stile dirt/BMX
👉 drop oltre i 10 metri
👉 sezioni tecniche da puro North Shore
👉 linee così estreme da non essere nemmeno ammesse in Coppa del Mondo
In pratica: non è downhill classico, non è freeride puro — è un ibrido che rompe le regole.

Home race per i local hero
Per i rider canadesi sarà qualcosa di speciale. Gente come Jackson Goldstone si ritroverà a correre praticamente nel proprio backyard. E le prime impressioni parlano chiaro: la linea fa paura. Ma quella paura lì… è esattamente il motivo per cui tutti vogliono esserci.

Quando e dove seguirla
📍 British Columbia, Canada
📅 17 ottobre 2026
📺 Live su Bull TV e YouTube

Finale di stagione, scenario da cartolina con vista su Vancouver e oceano… sempre che i rider abbiano il tempo di alzare lo sguardo tra un drop e l’altro.
Il vero punto é che la Hardline non è più solo una gara. È diventata il laboratorio dove si ridefinisce cosa è possibile fare con una MTB. E portarla in Canada significa una cosa sola:
👉 tornare alle origini del freeride… ma con il livello del 2026.

Red Bull Hard Line sbarca in Canada: il livello si alza (ancora!) Il gioco si fa serio.La Red Bull Hardline continua a e...
17/04/2026

Red Bull Hard Line sbarca in Canada: il livello si alza (ancora!) Il gioco si fa serio.

La Red Bull Hardline continua a evolversi e nel 2026 aggiunge una nuova tappa che sa già di storia: British Columbia.
Dopo Galles e Tasmania, la gara più estrema del pianeta mette le ruote dove il freeride è nato davvero: il North Shore. E no, non è solo marketing — qui si parla di radici vere, legno bagnato, rock slab e linee che fanno ve**re i brividi anche a chi vive di bike park. North Shore vibes: terreno grezzo, riding puro

La nuova venue sarà il Cypress Mountain , sopra Vancouver.
Una scelta tutt’altro che casuale: qui il terreno è una miscela perfetta di rocce giganti, bosco fitto e pendenze ignoranti. Gli organizzatori hanno cercato per due anni una location capace di reggere il livello Hardline — e alla fine hanno trovato un posto dove il riding è ancora selvaggio, tecnico e senza filtri. Un tracciato fuori scala (anche per gli standard Hardline)

Dietro al tracciato ci sono sempre loro: Dan Atherton e Gee Atherton.
Ma questa volta il progetto si spinge oltre.

Parliamo di:
gap enormi stile dirt/BMX, drop oltre i 10 metri, sezioni tecniche da puro North Shore, linee così estreme da non essere nemmeno ammesse in Coppa del Mondo. In pratica: non è downhill classico, non è freeride puro — è un ibrido che rompe le regole.

Home race per i local hero
Per i rider canadesi sarà qualcosa di speciale.
Gente come Goldstone si ritroverà a correre praticamente nel proprio backyard.
E le prime impressioni parlano chiaro: la linea fa paura. Ma quella paura lì… è esattamente il motivo per cui tutti vogliono esserci.
Quando e dove seguirla
📍 British Columbia, Canada
📅 17 ottobre 2026
📺 Live su Red Bull TV e YouTube

Finale di stagione, scenario da cartolina con vista su Vancouver e oceano… sempre che i rider abbiano il tempo di alzare lo sguardo tra un drop e l’altro.

Il vero punto é che la Hardline non è più solo una gara. È diventata il laboratorio dove si ridefinisce cosa è possibile fare con una MTB. E portarla in Canada significa una cosa sola:
👉 tornare alle origini del freeride… ma con il livello del 2026.

Una pumptrack anche nel Locarnese: è ora di muoversi!Ci rivolgiamo alle autorità dei comuni di Locarno, Minusio, Muralto...
15/04/2026

Una pumptrack anche nel Locarnese: è ora di muoversi!
Ci rivolgiamo alle autorità dei comuni di Locarno, Minusio, Muralto, Losone, Solduno, Golino e Intragna:
quando porteremo anche nella nostra regione una pumptrack asfaltata moderna di Velosolutions?
In tutto il Ticino si stanno realizzando progetti di successo — come a Capriasca, Mendrisio, Stabio, Cevio, Caslano e Faido — mentre la regione del Locarnese resta indietro.

👉 L’ultimo esempio è il progetto della Visitcapriasca, che dimostra quanto queste infrastrutture siano apprezzate e utilizzate.

Perché una pumptrack è importante?
✔️ Sicurezza e accessibilità
Spazi senza traffico, ideali per famiglie e principianti.
✔️ Miglioramento tecnico
Permette di sviluppare equilibrio, coordinazione e controllo del mezzo.
✔️ Fitness e allenamento
Un’attività completa, divertente e adatta a tutte le età.
✔️ Versatilità
Utilizzabile con bici, BMX, skateboard, monopattini e pattini.
✔️ Benefici trasversali
Utile anche per altri sport come sci e discipline outdoor.
✔️ Inclusività e socialità
Luoghi di incontro per giovani, famiglie e sportivi.

Il Locarnese ha tutte le carte in regola per ospitare un’infrastruttura del genere: territorio, turismo, giovani e passione per lo sport.

È il momento di fare un passo avanti.
Investire in una pumptrack significa investire in salute, aggregazione e qualità di vita.

Chi è d’accordo? Facciamo sentire la nostra voce! 🙌
My Ascona-Locarno MTBExpedition Minusio IMBA Schweiz Stefano Jelmorini ,

⚠️ ATTENZIONE COMMUNITY MTB – CARDADA CIMETTA ⚠️Vogliamo informare tutti voi su una situazione attuale che riguarda molt...
12/04/2026

⚠️ ATTENZIONE COMMUNITY MTB – CARDADA CIMETTA ⚠️

Vogliamo informare tutti voi su una situazione attuale che riguarda molti biker della zona.

🚫 Trail 397 ufficialmente chiuso
Fin qui nulla da dire: tra neve, alberi caduti e lavori di ripristino, la chiusura è comprensibile.
❗️ MA ATTENZIONE: È stato sospeso COMPLETAMENTE il trasporto bici da Orselina verso Cardada Cimetta. Questo vale per TUTTI i mountainbiker, indipendentemente dal percorso che si vuole fare. Il tutto “fino a nuovo avviso”. Quindi anche se altri sentieri risultano percorribili… non si può salire con gli impianti mentre chi decide di salire pedalando con le proprie forze può comunque farlo creando di fatto una disparità tra utenti e PENALIZZANDO PROPRIO CHI HA INVESTITO IN UN ABBONAMENTO ANNUALE!

💬 Per correttezza verso tutti: come Ticinofreeride abbiamo fatto notare la disparità di trattamento tra utenti. In risposta, gli impianti hanno proposto un prolungo di 2 mesi dell’abbonamento annuale, proposta che abbiamo RIFIUTATO, perché:
👉 apprezziamo l’intenzione, ma un prolungo mentre il servizio non è utilizzabile non è una soluzione, significa semplicemente spostare il problema nel tempo. A nostro avviso il prolungo deve partire solo quando il servizio tornerà effettivamente disponibile

Per correttezza verso TUTTA LA COMMUNITY, crediamo sia giusto che tutti sappiano che esiste questa opzione del prolungo.

Come Ticino Freeride (official site) riteniamo discutibile:
👉 bloccare completamente il trasporto per la chiusura di un solo trail
👉 la mancanza di alternative
👉 e soprattutto la comunicazione poco chiara verso noi utenti

💬 Fateci sapere nei commenti:
👉siete stati informati anche voi di questo prolungo?
👉avete ricevuto comunicazioni ufficiali?
👉cosa ne pensate della gestione della situazione?

📢 Condividete il post così più biker possibili vengono informati
Ride safe 🤘
My Ascona-Locarno Ticino Sentieri Ticino Turismo IMBA Schweiz SchweizMobil Trailforks Chiandussi Bike Rock 'n Road 981 BIKE SHOP Premiumbike-Locarno decdo cycling /dorina decurtins

Un nuovo trail non fa primaverasignifica che un singolo segnale positivo non basta per decretare l’inizio di una nuova s...
21/02/2026

Un nuovo trail non fa primavera

significa che un singolo segnale positivo non basta per decretare l’inizio di una nuova stagione favorevole. Ed è proprio da qui che nasce questo titolo, perché un nuovo trail, da solo, non basta.

Prendiamo come esempio il nuovo trail di Cardada Cimetta (ma di esempi ce ne sarebbero tanti altri), terminato lo scorso anno e che sarà finalmente fruibile a partire dall'imminente stagione estiva non appena la neve si sarà sciolta, è senza dubbio una buona notizia. Ma attenzione: non può essere considerato la sola soluzione.

Quello che ci preoccupa seriamente è la mancanza evidente di idee, visione e strategia nella gestione dell’intero segmento. Qualche anno fa é stato eliminato uno ski-lift ritenuto “inutilizzato” dopo la decisione di non aprire più d’inverno. Impianto che avrebbe potuto essere valorizzato in estate per la mountain bike. Invece é stato smontato del tutto.

Dietro questo modo di fare non c’è un concetto chiaro:
– nessuna vera offerta strutturata
– eventi assenti
– infrastrutture inadeguate
– nessuna messa in scena, nessuno storytelling

Il tutto affidandosi al credo più fragile di tutti: “gli impianti viaggiano, i clienti arriveranno da soli”.
Ma il problema non è la domanda. Il problema è la gestione.
Nessuna creazione è il risultato di nessuna visione.

La risorsa più importante che non compare nei business plan: i locals!

Le destinazioni mountain bike investono decine di migliaia, a volte milioni di Franchi, in trail, marketing ed eventi. Ma la risorsa più preziosa non si trova in nessun business plan: la popolazione locale.

I locals non sono solo utilizzatori.
Sono persone con diritto di voto.
Sono quelli che mettono mano, costruiscono, mantengono.
Vivono nella regione e sono sui trail molto più spesso dei clienti che arrivano da fuori.

Eppure, quando si incontrano gli attori principali e i fornitori di servizi, si parla sempre e solo di turismo. Quasi mai della gente del posto.
Un errore strategico enorme.

Gli abitanti locali ricoprono ruoli chiave nei comuni, possiedono terreni, hanno figli, parenti e reti sociali sul territorio. I biker della regione e le loro famiglie possono contribuire attivamente allo sviluppo di infrastrutture e servizi. Ma attenzione: possono anche ostacolarli, se si sentono ignorati.

Parlando con la gente del posto emergono esigenze chiare e spesso insoddisfatte:
– abbonamenti stagionali accessibili, soprattutto per le famiglie
– biglietti giornalieri a prezzi realistici
– migliore connessione tra i trail

Rendere gli sport di montagna attraenti per i locals dipende in gran parte dal prezzo. Abbonamenti stagionali e tariffe dedicate sono essenziali. Vorremmo poter andare sui trail senza doverci chiedere ogni volta se possiamo permettercelo.

Gli sconti per i residenti non sono un regalo: sono un investimento in accettazione, supporto e ambasciatori naturali.
La critica secondo cui gli ospiti dei centri urbani “sovvenzionano già le regioni montane” non è nuova in Svizzera. Ma per i gestori di funivie e sentieri è fondamentale ottenere il consenso della popolazione locale offrendo accesso equo e sostenibile.

Tutte le principali destinazioni bike di successo fanno affidamento sui locals perché hanno una comprensione unica del territorio, delle abitudini e delle sensibilità locali. Sono utenti, ambasciatori e primi controllori di qualità. Spesso sono anche i primi a individuare criticità.

Che si tratti dei Grigioni, del Vallese o del Ticino, gli abitanti conoscono il loro territorio come le proprie tasche: dal percorso più veloce per arrivare all’inizio di un trail fino all’ultima scorciatoia. Alcuni sanno perfino chi possiede quale appezzamento di terreno e, come cittadini attivi, influenzano direttamente le decisioni politiche.

Sono loro a percorrere i sentieri regolarmente, non solo nei weekend.
Sono gli host naturali dei loro trail di casa.

Alcune destinazioni hanno già capito tutto questo. Altre devono ancora scoprire il valore della comunità locale fuori dalla bolla della mountain bike professionale.

Cardada Cimetta rappresenta una grande opportunità per la destinazione Ascona Locarno. Ma le opportunità non si realizzano da sole.

Nulla nasce dal nulla.
Ed è davvero così semplice.
Trailnet Ticino Ticino Sentieri Ticino Turismo MTBExpedition Minusio MTBswitzerland MTB MAG


🚨 Sport in Ticino: questa volta possiamo (e dobbiamo) farci sentire 🚨Il DECS ha lanciato un sondaggio pubblico e anonimo...
12/02/2026

🚨 Sport in Ticino: questa volta possiamo (e dobbiamo) farci sentire 🚨
Il DECS ha lanciato un sondaggio pubblico e anonimo per raccogliere opinioni e bisogni della popolazione in vista di una futura strategia cantonale per lo sport e l’attività fisica.
👉 Scadenza: 31 marzo 2026
Sulla carta sembra un’ottima occasione: lo sport non è solo movimento, ma salute, inclusione, coesione sociale, educazione, turismo e sviluppo del territorio.
Eppure sappiamo tutti che in Ticino, soprattutto per alcune discipline (👀 mountain bike in primis), manca una visione chiara, coordinata e a lungo termine.
Questo sondaggio è uno dei pochi strumenti ufficiali che abbiamo per dire:
cosa NON funziona,
cosa manca,
e cosa dovrebbe cambiare davvero.
Se vogliamo una politica sportiva che non “navighi a vista”, ma che pianifichi il futuro con criterio (infrastrutture, sport di base, sport outdoor, turismo attivo, MTB, trail, ecc.), ora è il momento di partecipare.
📌 Il sondaggio è anonimo
📌 I dati verranno analizzati in forma aggregata
📌 Serve una partecipazione ampia, non solo “istituzionale”
👉 Link al sondaggio: www.ti.ch/us
Poi non lamentiamoci se le decisioni vengono prese senza considerare chi lo sport lo pratica davvero, ogni giorno, sul territorio 😉
💬 Avete già partecipato? Che temi secondo voi mancano sempre quando si parla di sport in Ticino?

❄️ Il compagno ideale per le tue avventure invernali ❄️Che tu sia uno skitourer, un freerider, un ciaspolatore o uno sci...
17/01/2026

❄️ Il compagno ideale per le tue avventure invernali ❄️

Che tu sia uno skitourer, un freerider, un ciaspolatore o uno sciatore che trascorre lunghe giornate sulle piste, i CLIF Bar ti garantiscono energia costante e affidabile anche alle temperature più basse.

✅ Energia duratura
✅ Facili da mordere anche al freddo
✅ Non congelano e non si sbriciolano nello zaino

Perfetti per vivere la montagna senza compromessi, sono già una scelta apprezzata nel mondo degli sport invernali.

Preparati alla tua prossima uscita con l’energia giusta.

🏔️ Testati in montagna. Pensati per chi la vive davvero.

💥 Prezzi CLIF Bar – disponibili ora su TicinoFreeride 💥

➡️ CLIF Bar Chocolate Chip / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Peanut Butter Banana Dark Choccolate / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Crunchy Peanut Butter / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Chocolate Chip / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Chocolate Almond Fudge / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Blueberry Almond Crisp / confezione da 12 pz da 68gr – CHF 38,70
➡️ CLIF Bar Minis White Chocolate Macadamia Nut / confezione da 10 pz da 68gr – CHF 13,90
➡️ CLIF Bar Minis Crunchy Peanut Butter / confezione da 10 pz da 68gr – CHF 13,90
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La deriva dell’e-bike: quando la MTB rischia di diventare una motoUn grido d’allarme che l’industria non può più ignorar...
07/01/2026

La deriva dell’e-bike: quando la MTB rischia di diventare una moto

Un grido d’allarme che l’industria non può più ignorare!

Quando a parlare è Enrico Guala, non stiamo ascoltando un provocatore qualunque. Stiamo ascoltando uno dei padri fondatori dell’enduro moderno, un uomo che da oltre quarant’anni lavora per lo sviluppo della MTB in Italia e che ha trasformato Finale Ligure in un modello mondiale, capace di generare oggi oltre 150 milioni di euro di indotto e coinvolgere più di 400 attori locali. Se Enrico ha guadagnato il soprannome di “Papa dell’Enduro”, non è solo per un aneddoto pittoresco, ma per l’autorevolezza costruita sul campo, sentiero dopo sentiero.
Ed è proprio per questo che le sue parole fanno rumore.

La corsa alla potenza: l’errore più pericoloso della storia della MTB

Secondo Guala, l’industria della bici elettrica sta giocando con il fuoco. E ha ragione.
Negli ultimi anni siamo entrati in una caccia insensata ai numeri: più Newton metro, più percentuale di assistenza, più potenza. Oggi si parla apertamente di assistenze che arrivano all’800%, valori che escono già dal perimetro delle regole europee.
Il rischio? Enorme!
Se l’Unione Europea decidesse di togliere alle e-bike l’eccezione normativa che oggi le distingue dai veicoli a motore, il risultato sarebbe devastante: omologazione come motocicli, targhe, assicurazioni, controlli… e soprattutto chiusura dei sentieri. Perché quei sentieri non sono, e non saranno mai, fatti per le moto.
A quel punto non sarebbe solo un problema economico. Sarebbe la fine della MTB così come la conosciamo.
Un’industria opportunista che ha smesso di educare.
Il punto più grave, come sottolinea Enrico, è che l’industria non si è assunta la responsabilità di educare.
Si è scelto di vendere. Solo vendere.
E per vendere più bici elettriche si è alimentata la narrativa della potenza, senza chiedersi dove questo ci avrebbe portato.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti:
persone senza tecnica, senza controllo, senza cultura del mezzo, che oggi arrivano — grazie all’assistenza — in luoghi dove con una MTB muscolare non sarebbero mai arrivate.
Tornare all’essenziale: imparare ad andare in bici prima dell’assistenza.
Ed è qui che mi schiero totalmente con Enrico. Bisognerebbe tornare agli essenziali. Imparare a guidare una bici. Imparare a stare su un sentiero. Imparare a gestire velocità, traiettorie, rispetto del terreno e degli altri.

Oggi invece vediamo e-bike usate come scorciatoia tecnica.
E questo produce incidenti, spesso gravi, soprattutto su terreni privati, alimentando conflitti con proprietari, enti locali e comunità che da anni cercano un equilibrio fragile tra turismo e tutela del territorio.
Una follia annunciata (che denuncio da anni), La cosa più amara?
Sono anni che dico queste cose. Anni passati a sembrare “il pazzo” di turno davanti a tutti, mentre il mercato correva in un’unica direzione, sordo a qualsiasi avvertimento. Oggi quelle stesse preoccupazioni vengono finalmente espresse da una voce che nessuno può ignorare. Per questo dico: bravo Enrico!
Bravo per aver avuto il coraggio di dirlo apertamente, ora che il rischio è reale e imminente.

Io continuo a pedalare in muscolare, come ho sempre fatto.
Perché la MTB, prima di essere potenza e numeri, è equilibrio, tecnica, rispetto e passione.
Se l’industria non saprà autolimitarsi, qualcuno lo farà al posto suo.
E quando succederà, sarà troppo tardi per lamentarsi.

Enrico Guala est entrepreneur et consultant dans l’industrie du cycle, pilier du développement de Finale Ligure en tant que destination VTT et co-créateur de...

Strategia Ticino Bici 2045: E LA MOUNTAIN BIKE DOV'É FINITA!?Nei giorni scorsi il Quotidiano ha presentato la Strategia ...
20/12/2025

Strategia Ticino Bici 2045: E LA MOUNTAIN BIKE DOV'É FINITA!?

Nei giorni scorsi il Quotidiano ha presentato la Strategia Ticino Bici 2045 del Dipartimento del Territorio (DT), un progetto ambizioso che mira a portare il Cantone a 800 km di piste ciclabili entro il 2045, con circa 180 milioni di franchi destinati alla realizzazione delle infrastrutture e 2 milioni di franchi per accompagnare il processo nei prossimi dieci anni.
Un investimento importante, che sulla carta sembra voler segnare una svolta per la mobilità ciclabile in Ticino. Tuttavia, guardando con attenzione i contenuti del servizio e della strategia, emerge una grande assente:
👉 la MOUNTAIN BIKE intesa come attività sportiva e ricreativa.
Piste ciclabili sì, TRAIL NO!

Nel servizio si parla esclusivamente di piste ciclabili funzionali, pensate per lo spostamento da A a B: casa–lavoro, casa–scuola, mobilità quotidiana. Un obiettivo legittimo, per ca**tà. Ma il Ticino non è solo un territorio di pendolari: è anche — e soprattutto — un territorio di montagna, outdoor, sport e turismo attivo.
Eppure, nessun accenno a trail, sentieri dedicati, bike park, percorsi MTB ricreativi o di montagna.
Nessuna indicazione su:
➡️investimenti per nuovi trail,
➡️manutenzione mirata per l’uso MTB,
➡️gestione dei conflitti sui sentieri,
➡️sviluppo dell’offerta MTB come risorsa turistica e sportiva.

La sensazione è chiara: la mountain bike “da tempo libero” semplicemente non esiste in questa strategia.
Una dimenticanza grave (e miope)
Questa assenza non è solo simbolica. È politicamente e strategicamente problematica.

Il segmento MTB rappresenta:
migliaia di praticanti in Ticino, un indotto economico importante (turismo, eventi, strutture, guide), una fetta consistente della popolazione attiva, sportiva e attenta al territorio.

Ignorarlo significa:
perdere un’enorme opportunità di sviluppo sostenibile, continuare a lasciare i biker in una zona grigia normativa, alimentare conflitti inutili con altri utenti del territorio, rinunciare a una pianificazione moderna e inclusiva.

E il “Centro di competenza della mountain bike”?
Qui nasce la domanda forse più scomoda.
Negli ultimi anni si è parlato a gran voce del Centro di competenza della mountain bike, promosso da Ticino Sentieri, presentato come punto di riferimento per:
➡️ coordinare le istanze del mondo MTB,
➡️ dialogare con le istituzioni,
➡️contribuire a strategie e pianificazioni future.
👉 Ma che ruolo ha avuto nella Strategia Ticino Bici 2045?
Domande legittime, alle quali ad oggi non troviamo risposta:
È stato coinvolto nella redazione della strategia?
Ha potuto esprimere una posizione ufficiale?
Ha avanzato proposte concrete per i trail e l’uso ricreativo della MTB?
Se sì, perché non se ne trova traccia pubblica?
Se no, di quale “centro di competenza” stiamo parlando?
Serve chiarezza, non slogan

A noi non interessa fare polemica sterile.
Ma il silenzio su un intero segmento della popolazione sportiva non può passare inosservato.
Se il Ticino vuole davvero definirsi:
➡️ bike-friendly,
➡️outdoor-oriented,
➡️attrattivo per il turismo attivo,
allora la mountain bike DEVE avere un posto chiaro, riconosciuto e finanziato nelle strategie cantonali. Non come appendice, non come problema da gestire, ma come risorsa da sviluppare.

Le domande restano aperte
➡️Dove sono gli investimenti per i trail?
➡️Qual è la visione cantonale per la MTB ricreativa?
➡️Chi rappresenta davvero gli interessi dei biker?
➡️E soprattutto: chi risponde di queste scelte?

La Strategia Ticino Bici 2045 parla di futuro.
Ma un futuro che dimentica la montagna e chi la vive ogni giorno in sella non è un futuro completo.
ticinofreeride continuerà a porre domande.
Perché i trail non si costruiscono solo con le ruspe, ma anche con trasparenza, visione e rispetto per chi li vive.

Secondo voi, la mountain bike dovrebbe avere un ruolo chiaro nella Strategia Ticino Bici 2045?

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