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no. Ma come il mondo delle bici, anche noi non stiamo mai fermi, ma ci sviluppiamo costantemente. Visto che siamo parte della scena, comprendiamo il mondo dei biker e parliamo la loro “lingua”. Pertanto, comprendiamo anche le esigenze degli sportivi. Il tipico ciclista sportivo non esiste più. Nel frattempo si parla di sport di massa, che viene praticato sia da bambini e famiglie, così come adulti. Ed é propio qui che andiamo a mettere gli accenti: Forniamo servizi per il tempo libero ed elaboriamo concetti per il settore turisitico come per esempio Hotel o destinazioni turistiche. Il mondo della bicicletta é variegato e con il nostro aiuto vi troverete a vostro agio. Sviluppa ancora oggi il tuo progetto e seguici nel futuro di questo sport. Noi ti sosteniamo in tutto questo processo di indentificazione del tuo target. Con questo vogliamo creare dei valori aggiunti alla tua attività, investendo in modo mirato in modo tale da accontentare i finanziatori e gli sportivi allo stesso modo. Offriamo il nostro servizio in diverse lingue: italiano, tedesco, schwiizerdütsch, francese ed inglese. Non esitare a contattarci.

 # L’Enduro è morto? Neanche per sogno: Crankworx prepara una nuova serie mondiale per il 2027 # # Ieri l’annuncio della...
20/08/2026

# L’Enduro è morto? Neanche per sogno: Crankworx prepara una nuova serie mondiale per il 2027

# # Ieri l’annuncio della fine della UCI Enduro World Cup. Oggi Crankworx rilancia: dal 2027 potrebbe nascere una nuova serie globale dedicata all’Enduro. E forse, più che alla fine di un’era, stiamo assistendo all’inizio di qualcosa di nuovo.

Beh… questo sì che è stato veloce.

Soltanto ieri raccontavamo quella che sembrava essere una delle notizie più pesanti degli ultimi anni per il mondo Enduro: dal 2027 non ci sarà più una UCI Enduro World Cup.

Una decisione che aveva inevitabilmente lasciato parecchio amaro in bocca e soprattutto una grande domanda:

che futuro avrà l’Enduro agonistico internazionale?

Nemmeno il tempo di iniziare seriamente a discuterne ed ecco arrivare una risposta che potrebbe cambiare completamente lo scenario.

Come riportato da Pinkbike, Crankworx ha annunciato l'intenzione di lanciare una nuova serie mondiale Enduro nel 2027.

Avete letto bene.

Ieri si chiudeva una porta. Oggi qualcuno sembra già intenzionato ad aprirne un'altra.

# # Crankworx entra in scena

La tempistica è difficile da ignorare.

Meno di 24 ore dopo l'annuncio di UCI e Warner Bros. Discovery Sports sulla cancellazione della Enduro World Cup a partire dal 2027, Crankworx ha comunicato di essere al lavoro su una propria serie internazionale.

L'obiettivo dichiarato è creare un calendario globale e consistente per gli atleti Enduro, costruendo il nuovo progetto attorno alle esigenze di rider, sponsor e destinazioni.

Per il momento non è ancora stato presentato un calendario definitivo e molti dettagli devono essere chiariti.

Non sappiamo ancora esattamente quante gare ci saranno, quali località entreranno nella serie, quale sarà il format definitivo, come funzioneranno qualificazioni e categorie o quale struttura verrà adottata per squadre e classifiche.

Ma una cosa è già estremamente importante:

qualcuno ha deciso di raccogliere il testimone.

# # E quel qualcuno è Crankworx

Non stiamo parlando di un organizzatore sconosciuto che parte da zero.

Crankworx rappresenta da oltre vent'anni uno dei nomi più importanti della cultura gravity mondiale.

Whistler, Rotorua, Slopestyle, Downhill, Pump Track, Dual Slalom, Speed & Style, Enduro…

Crankworx ha costruito nel tempo qualcosa che va ben oltre il semplice concetto di gara.

Ha costruito dei festival della mountain bike.

Luoghi nei quali professionisti, industria, appassionati, giovani rider e semplici biker si incontrano attorno alla stessa cultura.

E questo particolare potrebbe diventare estremamente interessante per l'Enduro.

# # Forse l’Enduro aveva bisogno proprio di questo?

Qui permetteteci una riflessione molto Ticinofreeride.

Quando ieri abbiamo commentato la fine della Enduro World Cup, abbiamo scritto che la cancellazione del circuito UCI non significava necessariamente la morte dell'Enduro.

Perché l'Enduro esisteva prima dell'UCI.

Ed evidentemente qualcuno la pensa allo stesso modo.

La disciplina è nata con uno spirito particolare: giornate lunghe in montagna, trasferimenti pedalati, speciali tecniche, terreni naturali, rider che devono essere veloci ma anche completi.

Un mix tra gara, avventura e capacità di leggere la montagna.

È proprio questa identità che aveva reso la vecchia Enduro World Series qualcosa di speciale.

E forse il futuro dell'Enduro internazionale non deve necessariamente essere quello di cercare di assomigliare alle altre discipline della Coppa del Mondo.

Forse può permettersi di tornare ad essere… Enduro.

# # Dal modello UCI al modello festival?

Ed è qui che Crankworx potrebbe avere delle carte molto interessanti da giocare.

Il suo modello è già costruito attorno a destinazioni MTB, festival, pubblico, industria e spettacolo.

Integrare una grande serie Enduro internazionale all'interno di questo ecosistema potrebbe permettere di creare qualcosa di diverso rispetto alla World Cup appena cancellata.

Una serie nella quale la gara professionistica rimane il vertice, ma intorno alla quale possano convivere eventi amatoriali, giovani, test bike, industria, trail riding e cultura MTB.

In altre parole:

non soltanto andare in una località per guardare una gara, ma andare in una destinazione per vivere la mountain bike.

E per una disciplina come l'Enduro questa filosofia potrebbe avere parecchio senso.

# # Attenzione però: per ora è un progetto

L'entusiasmo è comprensibile, ma bisogna anche tenere i piedi per terra.

Crankworx ha annunciato i piani per creare la serie, non un campionato già completamente strutturato.

Il vero banco di prova arriverà quando conosceremo calendario, format, montepremi, copertura mediatica, criteri di partecipazione e soprattutto il coinvolgimento dei grandi team e dei principali marchi dell'industria.

Perché costruire una serie globale richiede risorse importanti.

E una delle difficoltà che l'Enduro professionistico ha mostrato negli ultimi anni è stata proprio quella di riuscire a garantire un modello economicamente sostenibile per atleti, squadre, organizzatori e sponsor.

Crankworx dovrà quindi riuscire dove il precedente sistema ha evidentemente iniziato a mostrare delle crepe.

# # Ma il segnale è fortissimo

Indipendentemente da come sarà strutturata la nuova serie, l'annuncio arrivato oggi manda un messaggio molto chiaro:

c'è ancora qualcuno che crede nell'Enduro internazionale.

E soprattutto esiste la volontà di non lasciare un vuoto dopo la stagione 2026.

In poche ore siamo quindi passati da:

2026 – ultima stagione della UCI Enduro World Cup

a:

2027 – possibile nascita di una nuova serie mondiale Enduro firmata Crankworx.

Non male come cambio di scenario.

# # Il punto di vista di Ticinofreeride

Ieri abbiamo parlato della fine di un'era.

Oggi forse dobbiamo aggiungere una frase:

fine di un'era non significa necessariamente fine della storia.

Anzi.

Potrebbe perfino essere l'occasione per ripensare completamente il massimo livello dell'Enduro mondiale.

Meno rigidità.

Più identità.

Più destinazioni.

Più collegamento tra professionisti e community.

Più cultura MTB.

E magari un pizzico di quello spirito che aveva reso i primi anni dell'Enduro internazionale così dannatamente affascinanti.

Naturalmente è ancora troppo presto per sapere se Crankworx riuscirà davvero a costruire l'erede spirituale della Enduro World Series.

Ma una cosa possiamo già dirla.

Se ieri qualcuno aveva iniziato a preparare il funerale dell'Enduro mondiale… forse può già rimettere via la pala. 😏

Perché l'Enduro, a quanto pare, ha ancora parecchia voglia di correre.

E adesso siamo davvero curiosi di vedere dove ci porterà la prossima speciale.

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Fonte: Pinkbike – “Crankworx Announces Plans to Launch Global Enduro Race Series in 2027”, 20 agosto 2026.

UCI Mountain Bike WHOOP UCI Mountain Bike World Series Swiss Enduro Series Warner Bros.

Fine di un’era: nel 2027 niente Coppa del Mondo EnduroUCI Mountain Bike e Warner Bros. Discovery fermano la serie mondia...
20/08/2026

Fine di un’era: nel 2027 niente Coppa del Mondo Enduro

UCI Mountain Bike e Warner Bros. Discovery fermano la serie mondiale. I Mondiali resteranno, ma per l’Enduro internazionale si apre ora un capitolo tutto da scrivere.

Una notizia che pesa, e parecchio, per chi l’Enduro lo segue, lo pratica e lo considera una delle espressioni più autentiche della mountain bike moderna.

Nel 2027 non ci sarà una Enduro World Cup.

Come riportato da Pinkbike, UCI e Warner Bros. Discovery Sports hanno annunciato che la Coppa del Mondo Enduro terminerà ufficialmente al termine della stagione 2026.

Una decisione che segna la fine di un percorso iniziato ben prima dell’ingresso della disciplina sotto l’ombrello UCI: quello dell’Enduro World Series (EWS), che per oltre un decennio ha contribuito in maniera determinante a trasformare l’Enduro da movimento emergente a disciplina internazionale professionistica.

# # # Dall’EWS alla World Cup: una storia che ha cambiato l’Enduro

Per molti rider, l’EWS non era semplicemente un campionato.

Era diventata il riferimento mondiale dell’Enduro: gare leggendarie, località iconiche, trasferimenti interminabili, speciali tecniche e fisiche e soprattutto quella particolare atmosfera capace di mettere nello stesso paddock professionisti, amatori e appassionati.

Con l’integrazione nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series, l’Enduro aveva successivamente trovato spazio all’interno della grande piattaforma internazionale che riunisce le principali discipline della mountain bike.

Una trasformazione che aveva portato maggiore esposizione e una struttura più vicina alle altre discipline della Coppa del Mondo.

Ora, però, arriva lo stop.

# # # Dal 2027 resterà il Mondiale

La scomparsa della World Cup non significa fortunatamente la scomparsa dell’Enduro dal panorama UCI.

I Campionati del Mondo UCI Mountain Bike Enduro ed E-Enduro continueranno e, secondo quanto annunciato, dovrebbero diventare il principale appuntamento internazionale della disciplina.

Nel 2026 i Mondiali si disputeranno dal 16 al 18 ottobre nella Finale Outdoor Region, in Liguria, un territorio che non ha praticamente bisogno di presentazioni per chi conosce la storia dell’Enduro.

Nel 2027 Enduro ed E-Enduro saranno inoltre presenti agli Cycling World Championship in Haute-Savoie, Francia, con Morillon e la regione del Grand Massif tra le località coinvolte.

La maglia iridata rimarrà quindi.

Quello che scompare, almeno nella forma attuale, è tutto ciò che porta un'intera stagione di gare internazionali a costruire una storia: trasferte, classifiche, rivalità, squadre, continuità sportiva e soprattutto la possibilità per gli atleti di confrontarsi regolarmente ai massimi livelli.

# # # Una decisione che lascia parecchie domande

Ed è probabilmente questo l'aspetto che fa maggiormente riflettere.

L’Enduro è una disciplina che negli ultimi quindici anni ha influenzato enormemente l'intero mondo della mountain bike.

Ha influenzato lo sviluppo delle biciclette, delle sospensioni, delle geometrie, dei componenti e persino il modo in cui moltissimi appassionati interpretano oggi una giornata in MTB.

Paradossalmente, proprio mentre il concetto di “Enduro bike” è ormai completamente radicato nel mercato e nella cultura MTB, il massimo circuito agonistico internazionale della disciplina scompare.

E qualche segnale, in realtà, era già arrivato.

La stagione 2026 aveva mostrato un panorama professionistico più fragile rispetto agli anni migliori dell'EWS: Pinkbike aveva evidenziato già a gennaio come fossero solamente cinque i team Enduro registrati per la stagione 2026.

Un dato che, riletto oggi, assume inevitabilmente un significato ancora maggiore.

# # # È davvero la fine dell’Enduro? Probabilmente no.

UCI e WBD parlano di nuove opportunità e di un futuro ancora in fase di definizione.

Tra le possibilità citate c'è anche l'integrazione di eventi "Enduro Open" durante alcuni weekend della WHOOP UCI Mountain Bike World Series.

Organizzatori, località e stakeholder starebbero inoltre discutendo nuove formule per garantire alla disciplina una crescita sostenibile nel lungo periodo.

Ed è forse proprio qui che potrebbe aprirsi uno scenario interessante.

Perché l'Enduro esisteva prima di diventare UCI.

E potrebbe tranquillamente continuare ad esistere anche fuori da una tradizionale Coppa del Mondo.

Serie continentali, circuiti indipendenti, grandi classiche internazionali e format capaci di riportare al centro non soltanto il professionismo, ma anche quella componente adventure che ha sempre distinto l'Enduro dalle altre discipline potrebbero diventare ancora più importanti.

# # # Il nostro punto di vista

Per chi arriva dal mondo della MTB, in particolare dell'Enduro, questa rimane comunque una notizia difficile da leggere senza una certa amarezza.

Perché l'Enduro rappresenta forse più di qualsiasi altra disciplina il concetto di mountain bike che molti di noi amano: salire, pedalare, esplorare, affrontare trail tecnici e poi buttarsi in discesa contro il cronometro.

Non servono circuiti artificiali o percorsi di pochi minuti.

Serve una montagna.

Serve un trail.

Serve una bici.

E servono rider disposti a guadagnarsi la discesa.

La cancellazione della World Cup non cancellerà tutto questo.

Ma vedere sparire dal calendario internazionale una serie che affonda le proprie radici nella leggendaria Enduro World Series rappresenta comunque la fine di un'epoca della mountain bike moderna.

Ora resta da capire cosa nascerà al suo posto.

E forse la domanda più interessante è proprio questa:

stiamo assistendo alla fine dell’Enduro professionistico come lo abbiamo conosciuto, oppure all'occasione per riportare questa disciplina un po' più vicino alle proprie origini?

Noi una cosa la sappiamo: finché esisteranno montagne, sentieri tecnici e rider con la voglia di guadagnarsi la discesa, l'Enduro continuerà a vivere.

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Fonte: Pinkbike – “UCI & WBD Sports Cancel 2027 Enduro World Cup Season”, 19 agosto 2026.
UCI Pinkbike Swiss Enduro Series ENDURO Mountainbike Magazine Warner Bros. MTB MAG Red Bull Bike

World Championships will be the only UCI enduro event for 2027.

"Incidente lunedì mattina a Iseltwald, è intervenuta la Rega. Grave incidente nella mattinata di lunedì a Iseltwald (BE)...
04/08/2026

"Incidente lunedì mattina a Iseltwald, è intervenuta la Rega. Grave incidente nella mattinata di lunedì a Iseltwald (BE), dove un ciclista è rimasto seriamente ferito in seguito a una caduta. L'uomo è stato trasportato in condizioni critiche in ospedale con un elicottero della Rega."

Ogni volta che leggiamo notizie come questa ci poniamo sempre le stesse domande: quanti anni aveva il ciclista? Era in sella a una mountain bike tradizionale o a una e-MTB?

Sia chiaro: non vogliamo trarre conclusioni su questo incidente, perché al momento non sono noti tutti i dettagli. La nostra è una riflessione generale basata sull'esperienza maturata negli anni nell'accompagnamento e nella formazione di biker sui sentieri.

L'arrivo delle e-MTB ha cambiato profondamente il modo di affrontare la montagna. Non si tratta semplicemente di "una bici con il motore": sono mezzi più pesanti, con un'erogazione della potenza immediata, una maggiore inerzia e un comportamento dinamico molto diverso rispetto alle mountain bike tradizionali. Per questo motivo richiedono tecnica, esperienza specifica e una buona padronanza del mezzo.

Già all'arrivo delle prime e-MTB sostenevamo che, soprattutto per chi acquistava la sua prima bici elettrica, un corso di guida fosse altamente consigliabile. La risposta che sentivamo più spesso era sempre la stessa: "Non ne ho bisogno, vado in bicicletta da una vita."

Ed è proprio qui il punto. Nessuno ha mai messo in dubbio l'esperienza maturata in tanti anni di bicicletta. Il problema è che una e-MTB non si guida come una mountain bike tradizionale. Peso, accelerazione, distribuzione delle masse e gestione del mezzo sono completamente diversi.

A conferma di quanto credessimo in questo tema, qualche anno fa siamo stati contattati dal TCS per organizzare un corso specifico dedicato alle e-MTB. Ci siamo messi subito a disposizione... il risultato? Zero iscritti.

Questo dimostra che il problema non è la mancanza di corsi, ma la convinzione diffusa di non averne bisogno.

Forse è arrivato il momento di aprire una riflessione seria: per chi acquista la sua prima e-MTB, un corso pratico prima di affrontare i sentieri potrebbe rappresentare un importante investimento sulla sicurezza. Non una limitazione della libertà, ma un'opportunità per imparare a conoscere il mezzo, gestirne peso e potenza e affrontare la montagna con maggiore consapevolezza.

Perché quando si decide di percorrere sentieri di montagna bisogna essere preparati sotto tutti gli aspetti. L'esperienza è fondamentale, ma deve andare di pari passo con la conoscenza del mezzo che si sta utilizzando.

La montagna è uno straordinario terreno di gioco, ma non perdona gli errori.

🚴‍♂️ Finalmente ci siamo: è arrivata la Vorld App! 🌍📲Dopo ben 9 anni di sviluppo, lo scorso aprile Velosolutions ha fina...
31/07/2026

🚴‍♂️ Finalmente ci siamo: è arrivata la Vorld App! 🌍📲

Dopo ben 9 anni di sviluppo, lo scorso aprile Velosolutions ha finalmente lanciato Vorld, la nuova applicazione che permette di cronometrare i propri giri sui pumptrack Velosolutions senza bisogno di transponder o dispositivi aggiuntivi.

Oggi sono già oltre 200 i pumptrack attivi in 26 Paesi, con nuovi impianti che vengono collegati settimana dopo settimana. Grazie al sistema Vorld Gate, ogni giro viene registrato automaticamente, permettendo di confrontare i propri tempi, accumulare punti e scalare classifiche giornaliere, mensili e mondiali.

La cosa bella? Non conta solo essere il più veloce... conta anche la costanza! Più si pedala, più punti si guadagnano. Sono previste classifiche dedicate per biciclette, skateboard, monopattini, pattini in linea e perfino carrozzine, rendendo il progetto davvero aperto a tutti.

💚 Per il Ticino questa è una bellissima notizia.

Ticino Freeride (official site) ha avuto il piacere di contribuire allo sviluppo dei primi progetti di pumptrack nel nostro Cantone, collaborando alla realizzazione di impianti come Pump Track Cevio e Faido. Da allora il movimento è cresciuto in modo importante: oggi il Ticino può contare su diversi pumptrack che stanno diventando veri punti di riferimento per giovani, famiglie e appassionati.

Tra questi ricordiamo anche il Pumptrack di Mendrisio, il primo mai costruito in Ticino, quello di Stabio e il Pumptrack di Capriasca, inaugurato da alcune settimane e che, al momento, è l'unico pumptrack ticinese ufficialmente iscritto alla piattaforma Vorld.

👏 Complimenti quindi al Comune di Capriasca per aver colto subito questa opportunità e aver portato il Ticino sulla mappa mondiale di Vorld!

Ci auguriamo ora che anche i Comuni e i responsabili delle strutture di Cevio, Faido, Stabio e Mendrisio colgano questa occasione e si attivino per aderire al progetto, permettendo ai propri pumptrack di entrare ufficialmente nella challenge globale. Sarebbe un valore aggiunto per gli utenti, una maggiore visibilità internazionale per le strutture e un ulteriore incentivo a vivere questi spazi in modo ancora più attivo.

Immaginate quanto sarebbe bello vedere sempre più rider ticinesi confrontarsi con appassionati provenienti da tutto il mondo... direttamente dai pumptrack di casa nostra. Siamo convinti che questa iniziativa possa dare ulteriore slancio alla cultura del pumptrack in Ticino e stimolare nuove generazioni a mettersi in gioco, divertirsi e migliorarsi.

📲 L'app è gratuita ed è già disponibile per iOS e Android.

Buon divertimento... e ci vediamo in pista! 🤘🚴

Uber entra nel mondo della MTB anche in Ticino. Una minaccia? No, un'opportunità per tutti.Da oggi, nella regione di Lug...
29/07/2026

Uber entra nel mondo della MTB anche in Ticino. Una minaccia? No, un'opportunità per tutti.

Da oggi, nella regione di Lugano, è disponibile Uber Mountainbike: un servizio che permette ai biker di raggiungere alcuni trail utilizzando auto dotate di portabici per due biciclette.

Al di là delle opinioni che ciascuno può avere su Uber come azienda, una cosa è certa: quando nasce un nuovo servizio significa che esiste una domanda reale.

Sì, i bus e i mezzi pubblici ticinesi trasportano già le biciclette, ed è un servizio che apprezziamo. Ma chi frequenta i trail sa bene che questo, da solo, non basta.

👉 Non tutti i mezzi dispongono di portabici.
👉 Non sempre si trova posto, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
👉 E soprattutto, molte delle partenze dei trail più interessanti non sono direttamente raggiungibili con il trasporto pubblico.

Per questo motivo, l'arrivo di nuove soluzioni non dovrebbe essere visto come una concorrenza, bensì come uno stimolo.

Nei Grigioni e nel Vallese questo tema è stato affrontato da anni con una visione comune: turismo, aziende di trasporto, impianti di risalita, enti pubblici, settore alberghiero e comunità MTB collaborano per offrire un sistema efficiente e attrattivo.

Il Ticino possiede un patrimonio di trail straordinario, ma continua a mancare una strategia condivisa sulla mobilità dedicata ai biker.

Forse è arrivato il momento di avviare un dialogo serio tra tutti gli attori coinvolti: enti turistici, aziende di trasporto, operatori del settore alberghiero, Comuni e associazioni. Perché il cicloturismo non è soltanto sport: è economia, destagionalizzazione e sviluppo del territorio.

Se questa novità servirà ad accelerare questo processo, allora ben venga.

Noi di Ticino Freeride (official site) continueremo a sostenere tutte quelle iniziative che rendono il Ticino una destinazione sempre più accogliente per chi vive la montagna su due ruote. 🚵🤝
Ticino Weekend Ticino Bike Hotels Ticino Turismo Lugano Region IMBA Schweiz

🚵 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗶𝗹 𝗠𝗧𝗕 𝗶𝗻 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮: 𝗲𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼Chi pratica mountain bike in Svizzera dovrà p...
06/07/2026

🚵 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗶𝗹 𝗠𝗧𝗕 𝗶𝗻 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮: 𝗲𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼
Chi pratica mountain bike in Svizzera dovrà presto familiarizzare con una nuova scala di difficoltà dei trail.
SchweizMobil, in collaborazione con la UPI (Ufficio prevenzione infortuni), ha sviluppato un nuovo sistema di classificazione con l'obiettivo di descrivere in modo più preciso il livello tecnico dei percorsi.
La novità più evidente è il passaggio da una scala a tre livelli a una composta da cinque categorie:
🟢 Molto facile
🔵 Facile
🔴 Medio
⚫ Difficile
🟣 Molto difficile
Ma attenzione: il cambiamento non consiste semplicemente nell'aggiungere due nuovi colori.

𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮

La nuova scala ridefinisce i criteri con cui viene valutata la difficoltà di un trail.
Il livello 🟢 verde è pensato per percorsi estremamente accessibili: bambini, principianti o chi desidera acquisire sicurezza con una nuova bici potranno esercitarsi in un ambiente intuitivo e con un elevato margine di errore.
All'estremo opposto troviamo il 🟣 viola, riservato ai trail con caratteristiche tecniche molto elevate, dove sono richieste competenze di guida avanzate e pieno controllo della bicicletta.
Di conseguenza cambia anche il significato del ⚫ nero, che non rappresenta più genericamente tutti i percorsi estremi, ma identifica il limite superiore della pratica MTB avanzata, prima di entrare nel territorio riservato ai rider più esperti.

𝗖𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗯𝗹𝘂, 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗲𝗿𝗼

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la revisione delle soglie tra le categorie.
Questo significa che alcuni trail oggi classificati come 🔵 blu potrebbero diventare 🔴 rossi, mentre diversi 🔴 rossi potrebbero essere riclassificati come ⚫ neri.
Non perché i sentieri siano diventati più difficili, ma perché il nuovo sistema vuole rappresentare in modo più fedele ciò che il biker troverà realmente sul terreno.
L'obiettivo dichiarato da SchweizMobil e BFU è offrire indicazioni più affidabili, soprattutto ai biker meno esperti, riducendo il rischio di trovarsi improvvisamente su percorsi superiori alle proprie capacità.

𝗩𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲

La classificazione si basa su criteri tecnici ben definiti.
Tra gli elementi presi in considerazione rientrano la pendenza, la presenza di gradoni, rocce, radici, ostacoli artificiali, esposizione, larghezza del sentiero, caratteristiche del fondo e abilità tecniche richieste per affrontare il percorso in sicurezza.
Naturalmente nessuna classificazione può descrivere perfettamente un sentiero.
Meteo, umidità, usura del fondo e condizioni del rider possono modificare sensibilmente la difficoltà percepita.

𝗗𝗼𝘃𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮

La nuova classificazione sarà introdotta progressivamente sulle infrastrutture MTB dedicate, come bike park, trail center e percorsi realizzati specificamente per la mountain bike.
Per i single trail condivisi con gli escursionisti l'applicazione sarà invece più graduale e varierà a seconda delle realtà locali.
Per alcuni anni sarà quindi normale trovare una convivenza tra la vecchia e la nuova segnaletica.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮, 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹'𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮

Una classificazione più precisa rappresenta sicuramente un importante passo avanti per la sicurezza e la trasparenza.
Resta però fondamentale ricordare che nessun cartello può sostituire la capacità di valutare il proprio livello di guida.
Un trail può cambiare radicalmente dopo un temporale, durante una stagione particolarmente secca o in presenza di forte traffico.
Per questo motivo il consiglio rimane sempre lo stesso: affrontare nuovi percorsi con gradualità, senza lasciarsi guidare esclusivamente dal colore riportato sulla segnaletica.

💬 E voi cosa ne pensate?
La nuova scala renderà davvero più semplice scegliere il trail giusto o rischia di creare un po' di confusione durante il periodo di transizione?

Raccontateci la vostra opinione nei commenti! 👇

L’evento è previsto il prossimo 10 luglio, dalle 19 fin verso le 21.30 al Bar&Café Selz di Locarno. Durante la serata sa...
05/07/2026

L’evento è previsto il prossimo 10 luglio, dalle 19 fin verso le 21.30 al Bar&Café Selz di Locarno. Durante la serata sarà offerto un rinfresco.

Tutti i ciclisti sono i benvenuti! 🚴🚴‍♀💕

Pro Velo Ticino organizza un incontro informale con i ciclisti del Locarnese

Continuano gli incontri previsti da Pro Velo Ticino nell’ambito dei festeggiamenti per il 15esimo anniversario della sua esistenza. Per avere un riscontro diretto e informale sulla situazione della sicurezza e dello stato della rete ciclabile attuale nel locarnese, PVT ha organizzato un incontro conviviale in cui i partecipanti potranno esprimersi liberamente.

Le critiche e i suggerimenti saranno registrati e contribuiranno a completare in modo più capillare l’azione di Pro Velo Ticino.

L’evento è previsto il prossimo 10 luglio, dalle 19 fin verso le 21.30 al Bar&Café Selz di Locarno. Durante la serata sarà offerto un rinfresco.

☀️ Anche oggi... missione compiuta: fuga dalla canicola! 🏔️💦Mentre a valle il termometro continuava a salire, noi abbiam...
27/06/2026

☀️ Anche oggi... missione compiuta: fuga dalla canicola! 🏔️💦

Mentre a valle il termometro continuava a salire, noi abbiamo puntato le ruote verso uno dei luoghi più belli della Valle del Sole.

Partenza da Olivone, salita fino al Passo del Lucomagno, poi fino al Passo del Sole, discesa verso la splendida Alpe Pian Segno e rientro a Olivone, attraversando paesaggi spettacolari, boschi, alpeggi e torrenti d'acqua cristallina.

Lungo il percorso non sono mancate le immancabili pozze d'acqua gelida, perfette per ricaricare le batterie. Dalle foto direi che sia Teo_the_adventure_dog che il suo autista hanno apprezzato parecchio... 😂❄️

E come da tradizione, negli ultimi chilometri è tornato in servizio il mitico Taxi Teo. 🚵🐕
Quando il passeggero decide che ha già camminato abbastanza, si accomoda comodamente sulle spalle e lascia fare il resto al motore umano. Servizio cinque stelle... non proprio economico, ma gli occhi felici del cliente ripagano sempre. 🤣

A volte basta davvero poco per essere felici: una mountain bike, un cane, un sentiero, qualche torrente gelido e la libertà di esplorare.

📍 Passo del Lucomagno - Passo del Sole – Alpe Pian Segno – Olivone

💚 Cinque consigli. Zero moralismi. Tantissimo buon senso.Ho letto l'ultimo articolo di  su  e devo dire una cosa: finalm...
26/06/2026

💚 Cinque consigli. Zero moralismi. Tantissimo buon senso.

Ho letto l'ultimo articolo di su e devo dire una cosa: finalmente qualcuno che affronta il tema da un punto di vista diverso.

Da anni sentiamo ripetere sempre gli stessi slogan: rallenta, saluta, rispetta gli escursionisti... Tutto giusto, per ca**tà. Ma Thomas va oltre e propone 5 consigli concreti che possono davvero migliorare l'immagine della mountain bike.

🚵 1. Non cercare sempre il trail perfetto e super famoso. Esplorare itinerari meno conosciuti significa distribuire meglio i biker sul territorio e ridurre la pressione sui sentieri più frequentati.

🤝 2. Parla con chi vive la montagna. Un saluto a un contadino, due parole con un guardiacaccia o perfino un augurio ad un cacciatore possono fare molto più di mille discussioni sui social. Il dialogo crea rispetto reciproco.

🕒 3. Cambia orario. Perché partire tutti alle 9 del mattino? Uscire presto o nel tardo pomeriggio significa trovare meno gente, vivere la montagna con più tranquillità e ridurre i conflitti.

🍽️ 4. Lascia qualcosa sul territorio. Fermati in una piccola osteria, compra un formaggio in un caseificio, fai la spesa in un negozio di valle. Se la mountain bike porta valore economico alle regioni alpine, sarà molto più facile essere considerati una risorsa e non un problema.

🌄 5. Sii un ambasciatore della MTB. Ogni nostro comportamento contribuisce a costruire l'immagine di tutta la comunità. Ogni incontro è un'occasione per lasciare un ricordo positivo.

Noi di condividiamo pienamente la visione di Thomas Giger.

Per continuare a godere della libertà di pedalare non bastano nuove regole o campagne di sensibilizzazione. Serve una cultura della mountain bike fatta di rispetto, intelligenza e buon senso.

Sono proprio questi piccoli gesti, spesso dimenticati, che possono fare la differenza.

Grazie Thomas per questo articolo: speriamo che venga letto da tanti biker.

E voi? Quale di questi cinque consigli inizierete a mettere in pratica già dalla prossima uscita? 👇

💚 Cinque consigli. Zero moralismi. Tantissimo buon senso.Ho letto l'ultimo articolo di Thomas Giger  su Ride MTB e devo ...
26/06/2026

💚 Cinque consigli. Zero moralismi. Tantissimo buon senso.

Ho letto l'ultimo articolo di Thomas Giger su Ride MTB e devo dire una cosa: finalmente qualcuno che affronta il tema da un punto di vista diverso.

Da anni sentiamo ripetere sempre gli stessi slogan: rallenta, saluta, rispetta gli escursionisti... Tutto giusto, per ca**tà. Ma Thomas va oltre e propone 5 consigli concreti che possono davvero migliorare l'immagine della mountain bike.

🚵 1. Non cercare sempre il trail perfetto e super famoso. Esplorare itinerari meno conosciuti significa distribuire meglio i biker sul territorio e ridurre la pressione sui sentieri più frequentati.

🤝 2. Parla con chi vive la montagna. Un saluto a un contadino, due parole con un guardiacaccia o perfino un augurio ad un cacciatore possono fare molto più di mille discussioni sui social. Il dialogo crea rispetto reciproco.

🕒 3. Cambia orario. Perché partire tutti alle 9 del mattino? Uscire presto o nel tardo pomeriggio significa trovare meno gente, vivere la montagna con più tranquillità e ridurre i conflitti.

🍽️ 4. Lascia qualcosa sul territorio. Fermati in una piccola osteria, compra un formaggio in un caseificio, fai la spesa in un negozio di valle. Se la mountain bike porta valore economico alle regioni alpine, sarà molto più facile essere considerati una risorsa e non un problema.

🌄 5. Sii un ambasciatore della MTB. Ogni nostro comportamento contribuisce a costruire l'immagine di tutta la comunità. Ogni incontro è un'occasione per lasciare un ricordo positivo.

Noi di Ticino Freeride (official site) condividiamo pienamente la visione di Thomas Giger.

Per continuare a godere della libertà di pedalare non bastano nuove regole o campagne di sensibilizzazione. Serve una cultura della mountain bike fatta di rispetto, intelligenza e buon senso.

Sono proprio questi piccoli gesti, spesso dimenticati, che possono fare la differenza.

Grazie Thomas per questo articolo: speriamo che venga letto da tanti biker.

E voi? Quale di questi cinque consigli inizierete a mettere in pratica già dalla prossima uscita? 👇
Teo_the_adventure_dog Patric Käslin

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