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Alla corte dei Borghese. Roma da favola.  Adele Salviati Elena Corradini
18/03/2026

Alla corte dei Borghese. Roma da favola. Adele Salviati Elena Corradini

A PALAZZO RONDANINI LA PIETA’ DI MICHELANGELO Elena Corradini Adele Salviati Vi è mai capitato di sentire la presenza di...
05/03/2026

A PALAZZO RONDANINI LA PIETA’ DI MICHELANGELO

Elena Corradini
Adele Salviati

Vi è mai capitato di sentire la presenza di qualcuno, di qualcosa?
E' una sensazione che ha un carico emotivo molto potente.
Io questa presenza l'ho avvertita fortemente quando sono stata in visita a Palazzo Rondanini a Roma nella casa che ha ospitato l'ultima “Pietà” scolpita da Michelangelo.

Il nobile collezionista Giuseppe Rondanini nel Settecento volle fortemente questa scultura e la collocò inizialmente nel cortile del Palazzo e poi nello studiolo. In questi luoghi pareva di sentire il dolore di quella donna, Maria, che tenta di sostenere il corpo del figlio appena deposto dalla croce. Quel Figlio che lei vorrebbe strappare alla morte, riportandolo nel proprio grembo.
E’ una donna che incarna il figlio in una fusione fisica e spirituale totalizzante.

Solo la parte levigata di Gesù (le gambe e il braccio destro) rimangono della prima versione dell'opera; lo scultore, infatti, in un secondo momento ricava la parte superiore del corpo di Cristo scavando nel ventre della madre contraddistinto dalla ruvidezza del marmo.

Il 'non finito', è un aspetto fondamentale della poetica di Michelagelo: ci connette con i suoi turbamenti, con il grande dissidio tra lo spirito e la materia, tra l'idea perfetta ed eterna e la caducità del mondo, tra la ragione divina e la pochezza dei risultati che si possono ottenere nella realtà.

Ci riporta alla concezione filosofica del Neoplatonismo che l'artista abbraccia: l'uomo può scavare, cercare la perfezione ma non può dominare la materia.

Attraverso la scultura, e questa in particolare, Michelangelo riflette sulla condizione umana e soprattutto sulla propria vita, che sta finendo: muore a 89 anni ormai cieco lavorando alla “Pietà” fino all'ultimo. Per più di dieci anni l'ha rimaneggiata cercando il senso della vita e i suoi misteri nascosti nel blocco di marmo bianco.

Da artista e poeta raffinato qual egli era, ha trovato nella scultura il modo di elaborare ed esorcizzare la propria morte.

Cos’è poi la Pietà se non il ricongiungersi con il materno da cui tutto ha preso vita?

ROMA: PAOLINA BORGHESEElena Corradini   Etra Eventi d'Arte  Adele Salviati Nella mia 'passeggiata romana' in Campo Marzi...
31/01/2026

ROMA: PAOLINA BORGHESE
Elena Corradini

Etra Eventi d'Arte
Adele Salviati

Nella mia 'passeggiata romana' in Campo Marzio, non mi ero resa conto di essere proprio davanti al Palazzo dove il maestro del neoclassicismo aveva incontrato Lei, 'Venere Vincitrice'.

Sto parlando di Palazzo Borghese e della famosa scultura che ritrae Paolina, sorella di Napoleone, moglie del principe Camillo Borghese che commissionò l'opera al Canova per celebrare il matrimonio.

Difficile descrivere la bellezza della donna, levigata su marmo bianco con grande maestria, mentre è adagiata sul triclinio che pare sostenuto da eleganti drappeggi. Paolina-Venere distesa seminuda sul fianco destro con il braccio piegato a sostenere la testa, rivolta altrove, noncurante, tiene sull'altra mano il pomo della vittoria.

Riguardando la scultura mi viene naturale pensare a Paolina mentre cammina tra i saloni di Palazzo Borghese, mentre partecipa ad una delle più maestose e ricche feste di Roma. Si dice che i balli del Principe Borghese fossero superiori persino a quelli, pur così celebri, di Napoleone.

Dal 1838 l'opera è ospitata nella Galleria Borghese PInciana dove è esposta insieme alla notevole collezione che si trovava presso Palazzo Borghese.

LE REGINE DELL'OSPITALITA' ROMANAElena Corradini .corradini.eventi  Adele Salviati Nei salotti Romani non si fa che parl...
23/01/2026

LE REGINE DELL'OSPITALITA' ROMANA
Elena Corradini .corradini.eventi
Adele Salviati

Nei salotti Romani non si fa che parlare delle nuove regine dell'ospitalità!

A Roma, infatti, non è piu di moda andare a cena allo 'stellato' ma è molto chic recarsi 'dalle nobildonne'.
Sono loro che personalmente accolgono gli ospiti nel proprio salotto di casa e, durante la bella stagione, in terrazze con viste mozzafiato sui tetti e cupole (talvolta sul Cupolone).

Nelle dimore nobiliari piene di storia, queste Signore, educate fin da giovanissime al bello, hanno sviluppato gusto raffinato e buone maniere, divenendo ottimi anfitrioni che accolgono gli ospiti con naturale eleganza e semplicità, con quello stile che sempre le rende riconoscibili.

Ebbene proprio loro attirano l'attenzione di ospiti da tutto il mondo alla ricerca di racconti millenari, di intrecci familiari ma soprattutto del nostro Life Style inconfondibile.
Sono davvero le nobildonne che hanno ricevuto presso le proprie dimore celebrity di calibro internazionale.

Le regine del focolare hanno assorbito le regole del bon ton a tavola e sanno che l'apparecchiatura è un'arte: il tablescaping. Si dilettano nel creare mise en place raffinatissime, scenografiche e decorative in armonia con il mood dell'occasione conviviale.
I fiori sono protagonisti, i profumi sono delicati, il colore della tovaglia si armonizza con le porcellane e i cristalli: il tutto di una finezza incredibile.

Le nobildonne preparano la cena per gli ospiti con ricette semplici della tradizione familliare utilizzando ingredienti di qualità e accompagnando il tutto con vini della loro tenuta.

La regia della serata prevede un finale ad effetto: sul tramonto mozzafiato vibrano le corde di violino e arpa per ricongiungere l'anima al mondo.

ROMA - VILLA FARNESINA:  Modello d'arte e di cultura Rinascimentale.Non ricordavo che fu Agostino Chigi, e non un  Farne...
19/01/2026

ROMA - VILLA FARNESINA:


Modello d'arte e di cultura Rinascimentale.
Non ricordavo che fu Agostino Chigi, e non un Farnese, a volere Villa Farnesina!
La Villa nacque per volere di un senese, un banchiere, un imprenditore e un uomo molto vicino ai Papi: Agostino Chigi che, per mostrare la propria potenza, chiama a Roma l'amico Baldassarre Peruzzi, a fare un progetto innovativo, un vero prototipo di villa suburbana di inizi '500.
In ottimi rapporti anche con Raffaello, Chigi coinvolge il pittore di Urbino ad affrescare la 'Loggia di Amore e Psiche', splendido porticato che subito si incontra varcando il cancello sul Lungotevere.
Raffaello, rappresentando nel soffitto della Loggia dei festoni che incorniciano le Storie descritte da Apuleio, crea un continuum pittorico con il giardino, una sorta di pergolato - trompe l'oeil naturalistico composto, pensate, da più di 200 specie botaniche.
Raffaello è raffinatissimo!
La natura nel rinascimento è davvero la manifestazione del divino che qui si esprime grazie all'ispirazione di Agostino Chigi, grande Mecenate che ha saputo incarnare l'Homo Faber del Rinascimento, il tramite tra il Terreno e il Divino.
Sarebbe splendido incontrare oggi una persona che abbia, come il nostro Chigi, una grande sensibilità per la bellezza e per l'armonia; una persona che ha saputo riconoscere ed accogliere grandi artisti nella propria dimora, che ha potuto donare agli ospiti di un tempo, e a noi oggi, bellezza e armonia, alimenti indispensabili per l'anima.

ROMA - VILLA FARNESINA:Modello d'arte e di cultura Rinascimentale.Non ricordavo che fu Agostino Chigi, e non un  Farnese...
18/01/2026

ROMA - VILLA FARNESINA:
Modello d'arte e di cultura Rinascimentale.

Non ricordavo che fu Agostino Chigi, e non un Farnese, a volere Villa Farnesina!

La Villa nacque per volere di un senese, un banchiere, un imprenditore e un uomo molto vicino ai Papi: Agostino Chigi che, per mostrare la propria potenza, chiama a Roma l'amico Baldassarre Peruzzi, a fare un progetto innovativo, un vero prototipo di villa suburbana di inizi '500.

In ottimi rapporti anche con Raffaello, Chigi coinvolge il pittore di Urbino ad affrescare la 'Loggia di Amore e Psiche', splendido porticato che subito si incontra varcando il cancello sul Lungotevere.

Raffaello, rappresentando nel soffitto della Loggia dei festoni che incorniciano le Storie descritte da Apuleio, crea un continuum pittorico con il giardino, una sorta di pergolato - trompe l'oeil naturalistico composto, pensate, da più di 200 specie botaniche.
Raffaello è raffinatissimo!

La natura nel rinascimento è davvero la manifestazione del divino che qui si esprime grazie all'ispirazione di Agostino Chigi, grande Mecenate che ha saputo incarnare l'Homo Faber del Rinascimento, il tramite tra il Terreno e il Divino.

Sarebbe splendido incontrare oggi una persona che abbia, come il nostro Chigi, una grande sensibilità per la bellezza e per l'armonia; una persona che ha saputo riconoscere ed accogliere grandi artisti nella propria dimora, che ha potuto donare agli ospiti di un tempo, e a noi oggi, bellezza e armonia, alimenti indispensabili per l'anima.

Etra Eventi d'Arte le location più esclusive per eventi indimenticabili!
12/01/2026

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Piazzale Giulio Cesae 9

20145

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Monday 09:00 - 18:00
Tuesday 09:00 - 18:00
Wednesday 09:00 - 18:00
Thursday 09:00 - 18:00
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