21/05/2026
Il bello di Facebook è essere giudicati ‘non professionali’ da chi passa il tempo a insultare sotto i post.
Negli ultimi giorni ho letto di tutto sotto un mio post dedicato al remix che realizzai mesi fa di “Bangaranga” di DARA, prima ancora della vittoria all’Eurovision 2026.
Ho letto persone convinte che un bootleg remix pubblicato su YouTube sia automaticamente un attentato alla musica mondiale.
Persone che si autoproclamano “pionieri” mentre passano il tempo a commentare con arroganza sotto i post degli altri.
Persone che definiscono un brano “inascoltabile” ma continuano a parlarne, commentarlo e pubblicizzarlo gratuitamente.
La parte più divertente però è un’altra.
C’è chi parla di “professionalità” usando come argomento:
* insulti,
* prese in giro,
* attacchi personali,
* frasi passive-aggressive da tastiera,
* e l’immancabile “fidati 😆” da guru di Facebook.
Curioso concetto di professionalità.
Un remix può piacere o non piacere. Normalissimo.
La musica è soggettiva.
Ma quando la critica lascia spazio all’ego, ai complessi di superiorità e alla necessità compulsiva di sminuire il lavoro altrui, non si sta più parlando di musica. Si sta solo cercando attenzione.
E la cosa ironica è che chi ha commentato con più rabbia è stato anche chi ha dato più visibilità al post.
Quindi grazie davvero per il supporto involontario ❤️
Nel frattempo io continuo a fare musica.
Loro continuano a fare i vigilantes della dark techno nei commenti Facebook dal 1995.
Ognuno ha la propria carriera.
Intanto ascolta il remix e goditelo qui: https://youtu.be/iecPjNNsVBs