15/06/2026
🗝️ Piccola guida al Castello | L’Unità d’Italia e la rinascita del Castello di Torre Alfina
Cosa lega il nostro Castello al Risorgimento italiano?
La famiglia Cahen d’Anvers.
Tutto inizia con Giuseppe Mayer Cahen, padre di Edoardo Cahen, l’uomo destinato a trasformare profondamente il Castello di Torre Alfina.
Giuseppe Mayer fu l’unico banchiere europeo ad accettare di finanziare il Risorgimento italiano, sostenendo i moti rivoluzionari che portarono alla nascita dell’Italia unita.
Con l’Unità d’Italia e l’estinzione della casata Bourbon del Monte, per il Castello cominciò una nuova fase di rinnovamento.
Nel 1882 fu acquistato da Edoardo Cahen d’Anvers, che pochi anni dopo, nel 1885, fu insignito dal re Umberto I del titolo di Marchese di Torre Alfina, grazie anche ai meriti del padre Giuseppe Mayer.
Edoardo era profondamente legato al Castello di Torre Alfina. Lo scelse, lo abitò, lo trasformò e ne fece il centro di un progetto architettonico e paesaggistico ispirato al gusto romantico del tempo.
Il progetto coinvolse anche il vicino Bosco del Sasseto, trasformato in un luogo suggestivo, scenografico e pieno di fascino.
Proprio nel Bosco del Sasseto, Edoardo Cahen scelse di essere sepolto. Qui fece costruire un piccolo mausoleo neogotico, oggi conosciuto come Tempio delle Fate: un luogo sospeso tra natura, memoria e incanto.