Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica

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La prima edizione di un forum che mette a confronto istituzioni, industria e ricerca sul ruolo strategico dell’idrogeno per un sistema energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo.

13/10/2026

Al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, Marcello Liborio Rainò, Direttore Ambiente ed Energia di Acquedotto Pugliese, ha illustrato il contributo del servizio idrico integrato alla transizione energetica.

Al centro dell’intervento, il progetto Puglia Green Hydrogen Valley, che prevede l’utilizzo delle acque depurate per alimentare gli impianti di produzione di idrogeno di Taranto e Brindisi, evitando il ricorso all’acqua potabile.

Un modello virtuoso che punta anche al recupero dell’ossigeno prodotto dagli impianti, da utilizzare nei processi di depurazione per ridurre i consumi energetici e generare risparmi da reinvestire sul territorio.

08/10/2026

Ricerca e industria devono procedere insieme per trasformare l’idrogeno in un’opportunità concreta di sviluppo.

Al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, Antonio Felice Uricchio, Presidente di ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, ha sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione tra sistema scientifico, università e mondo imprenditoriale per accompagnare la transizione energetica.

Un percorso in cui ricerca, innovazione e formazione assumono un ruolo strategico, favorendo il trasferimento delle conoscenze e lo sviluppo di nuove competenze.

06/10/2026

Fare dell’idrogeno non solo un vettore energetico, ma un’opportunità di sviluppo industriale per il territorio.

Al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, Manlio Guadagnuolo, Segretario Generale del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, ha sottolineato il ruolo dell’idrogeno nel percorso verso una maggiore autonomia energetica del Paese.

Una prospettiva che, per Taranto, significa anche lavorare alla costruzione di una vera filiera industriale dell’idrogeno, capace di favorire ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, attrarre investimenti e sostenere nuovi processi di reindustrializzazione.

In questo scenario, il Tecnopolo punta a svolgere un ruolo di raccordo tra istituzioni, ricerca, imprese e investitori, trasformando innovazione e conoscenza in nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

01/10/2026

Innovazione e sicurezza devono procedere insieme.

Al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, Pierluigi Navone, Direttore Generale della Direzione Sicurezza Ferrovie di ANSFISA, ha raccontato il percorso che sta accompagnando l’introduzione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario.

Dalla sperimentazione dei nuovi treni alle linee guida per l’analisi e la mitigazione dei rischi, l’obiettivo è rendere questa tecnologia concretamente applicabile e pienamente sicura, anche sulle linee non elettrificate.

29/09/2026

La strada non è più un’infrastruttura passiva: evolve insieme alla mobilità e ne supporta la trasformazione.

È il messaggio al centro dell’intervento di Claudio Arcovito, Responsabile Sostenibilità ANAS, al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, dedicato al ruolo delle infrastrutture stradali nel nuovo paradigma della mobilità, fondato su tre pilastri: decarbonizzazione, resilienza e sicurezza.

Dalla Digital Road, che porterà oltre 6.300 chilometri di rete verso una gestione sempre più digitale e connessa, ai sistemi di monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti, ANAS sta investendo per rendere le infrastrutture capaci di dialogare con i veicoli, rilevare criticità e aumentare i livelli di sicurezza.

In questo percorso si inserisce anche l’idrogeno, il cui sviluppo richiederà nuovi standard e procedure di sicurezza – anche all’interno delle gallerie – e un adeguamento della rete alle nuove modalità di rifornimento, in particolare per il trasporto pesante.

La strada diventa così un vero abilitatore della transizione, chiamato ad accompagnare l’evoluzione della mobilità e la progressiva diffusione dei carburanti alternativi.

24/09/2026

«Il problema non è se gli imprenditori sono pronti: gli imprenditori sono prontissimi».

È uno dei passaggi più rilevanti dell’intervento di Marcello Di Caterina, Vicepresidente di ALIS, al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, dedicato alle prospettive dell’idrogeno per il settore della logistica e dei trasporti.

Le tecnologie e gli investimenti privati, ha sottolineato Di Caterina, sono già in campo. La sfida è creare le condizioni infrastrutturali necessarie per renderli operativi, a partire dall’approvvigionamento e dallo stoccaggio dell’idrogeno fino alle infrastrutture portuali e logistiche.

Per accelerare questo processo è fondamentale fare sistema tra pubblico e privato, mettendo allo stesso tavolo produttori di energia, infrastrutture e operatori del trasporto e accompagnando gli investimenti con risorse adeguate e un maggiore coordinamento tra le istituzioni.

L’obiettivo è evitare che l’Italia rimanga indietro rispetto agli altri Paesi europei e costruire una decarbonizzazione capace di mantenere in equilibrio sostenibilità ambientale, economica e sociale.

22/09/2026

Il Porto di Taranto si prepara a essere non solo un nodo per le merci, ma anche un hub per l’energia.

È la trasformazione raccontata da Gaetano Internò, Dirigente f.f. della Direzione Engineering dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, nel suo intervento al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica.

Un cambiamento già in corso, che vede il porto assumere nuove funzioni legate alla produzione, trasformazione e utilizzo dell’energia e che richiede, prima di tutto, una pianificazione capace di accompagnare l’evoluzione del sistema energetico.

Dallo sviluppo di progetti legati all’idrogeno nelle aree retroportuali alla nuova filiera dell’eolico offshore, per la quale Taranto è stato individuato insieme ad Augusta tra i poli strategici per la cantieristica e l’assemblaggio delle infrastrutture: il porto sta già adeguando aree, banchine e strumenti di programmazione alle nuove attività.

Una trasformazione che, come sottolineato da Internò, impone di «farci trovare preparati», modificando anche gli strumenti di pianificazione per creare le condizioni necessarie allo sviluppo delle nuove filiere energetiche.

17/09/2026

I porti stanno cambiando: da hub commerciali diventeranno sempre più anche hub energetici.

È uno dei temi affrontati dall’Ammiraglio Donato De Carolis, Comandante della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata, nel suo intervento al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica.

La decarbonizzazione dello shipping e il progressivo passaggio dai combustibili tradizionali a quelli alternativi, tra cui l’idrogeno, sono destinati a trasformare non soltanto le unità navali, ma anche le infrastrutture portuali, chiamate a garantire in futuro l’approvvigionamento dei nuovi vettori energetici.

Una trasformazione che richiederà un lavoro condiviso tra chi sviluppa le tecnologie, chi definisce le normative e chi è chiamato a garantirne la sicurezza, accompagnando l’evoluzione dell’intero sistema portuale.

Un cambiamento che potrà incidere anche sulle rotte e sulla competitività dei porti e che, proprio per questo, secondo De Carolis deve essere affrontato attraverso regole e standard quanto più possibile uniformi e omogenei.

15/09/2026

Governare le innovazioni tecnologiche della rete esistente rappresenta una delle sfide più attuali e trasversali.

È il tema posto al centro dell’intervento di Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica, dove ha approfondito il ruolo dell’Agenzia nell’accompagnare l’evoluzione delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità, garantendo il rispetto delle condizioni e dei requisiti di sicurezza.

Tra le innovazioni più rilevanti, l’introduzione dell’idrogeno nei sistemi di trasporto: dai nuovi treni a idrogeno destinati alle linee ferroviarie non elettrificate agli impianti per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione, sono già diversi i progetti in fase di sviluppo sul territorio nazionale.

Investimenti che confermano le prospettive offerte dall’idrogeno per una mobilità più sostenibile ed efficiente, ma che pongono anche una sfida precisa: rendere questa tecnologia competitiva, accompagnandone lo sviluppo con norme, regole e sistemi di controllo capaci di garantirne sicurezza e integrazione nella rete esistente.

10/09/2026

L’idrogeno non deve essere soltanto un’“etichetta verde”, ma una vera leva industriale, energetica e geopolitica.

È uno dei messaggi lanciati da Michele Picaro, Europarlamentare, nel suo intervento al Forum Nazionale per la Sicurezza Energetica.

Una prospettiva che richiama la necessità di trasformare gli obiettivi europei sulla transizione energetica in investimenti pubblici e privati, regole chiare e progetti concreti, creando le condizioni per lo sviluppo di una filiera competitiva dell’idrogeno.

Una sfida che riguarda direttamente Taranto e il futuro della siderurgia: l’impiego dell’idrogeno nei processi produttivi può contribuire alla decarbonizzazione di uno dei settori più energivori, coniugando sostenibilità ambientale e competitività industriale.

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