14/08/2026
🛡️Ieri sera, nella splendida cornice della Costiera Amalfitana, ho partecipato con alcuni associati e con il Cons. Cav. Luigi De Filippo all’inaugurazione del nuovo Salone degli Stemmi Vescovili, con una cerimonia dal titolo “La preziosa memoria della Diocesi di Ravello” nel segno della memoria, della storia e dell’identità della città.
Un appuntamento che ha riportato al centro dell’attenzione una pagina importante della storia ecclesiastica ravellese, raccontata attraverso simboli, immagini e testimonianze capaci di attraversare i secoli. Dopo gli indirizzi di saluto dell’Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, S.E. Rev.ma Mons. Orazio Soricelli, del Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, del parroco Don Angelo Mansi e del presidente dell’associazione “Ravello Nostra” Paolo Imperato, la serata è entrata nel vivo con l’intervento dello storico Don Luciano Cinelli.
Attraverso il tema “Lo stemma vescovile nell’evoluzione dell’episcopato dall’Antico Regime ad oggi”, Don Cinelli ha guidato il pubblico alla scoperta del significato degli stemmi episcopali, mostrando come l’araldica ecclesiastica sia molto più di un insieme di simboli: è una chiave per leggere la storia, la cultura e l’evoluzione della Chiesa nel corso dei secoli.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alla memoria del dottor Angelandrea Casale, al quale il Centro Studi Araldici ha conferito un riconoscimento per l’infaticabile opera di ricerca e rielaborazione degli emblemi dei presuli ravellesi, poi tradotti graficamente da Enzo Parrino. Un omaggio a chi ha saputo trasformare la passione per la storia in un patrimonio destinato a rimanere nel tempo.
La benedizione del Salone degli Stemmi Vescovili ha quindi suggellato ufficialmente l’apertura del nuovo percorso espositivo, offrendo a cittadini e visitatori un nuovo luogo attraverso cui riscoprire una parte preziosa della storia di Ravello.
A chiudere la serata è stato il Card. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali e già Arcivescovo Titolare di Ravello, che ha affidato alle sue conclusioni il significato più profondo dell’iniziativa.
Un’inaugurazione che non è stata soltanto l’apertura di un nuovo spazio espositivo, ma un vero e proprio viaggio nella memoria: quella di una diocesi, dei suoi pastori e di una comunità che, attraverso i propri simboli, continua a custodire e raccontare la propria storia.
🖋️ Cav. Umberto Crescenzi
Presidente di Fondazione
Presidente Ass. Culturale Il Conte