06/12/2024
C’è in ogni paese un substrato di tradizioni che non può essere dimenticato. Un insieme di valori e credenze che – seppure necessita di esser letto attraverso le lenti del presente – bisogna tenere in vita e preservare.
Perché, citando Pavese: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
Questo è quello che si cerca di fare a San Rufo. Oggi più che mai è indispensabile preservare la memoria attraverso la cultura, creando un legame tra passato e presente. Un filo capace di mantenere vivi gli aspetti più autentici della tradizione senza però negarsi ai cambiamenti del contemporaneo. Un rito sociale inclusivo, capace di proteggere e riproporre una memoria necessaria che altrimenti rischierebbe di sparire.
La festa della castagna, organizzata dalla Pro Loco di San Rufo, è proprio l’emblema di questa attività. L’evento celebra il legame profondo del borgo con i suoi boschi, dove i castagneti disegnano un paesaggio di straordinaria bellezza e da sempre rappresentano una risorsa fondamentale per la comunità. Cuore della festa è la gastronomia, con piatti che reinventano la castagna, utilizzandola in ricette tradizionali e innovative: dalla pasta rustica ai dolci tipici. Un invito a scoprire i sapori autentici dell’autunno, arricchiti dalla partecipazione di artisti di strada e spettacoli itineranti che trasformano le vie del borgo in un palcoscenico a cielo aperto.
Nel mese di dicembre, a un mese dalla XXI edizione della festa della castagna, San Rufo si prepara a riscoprire la sua identità più profonda attraverso il rito collettivo del teatro. Così come la castagna celebra i frutti della terra e le radici del territorio, il teatro sociale vuole essere un’occasione per riconnettersi ai valori che uniscono la comunità e nobilitano l’uomo. Gli spettacoli, pubblici e gratuiti, saranno accompagnati dalla degustazione di prodotti che derivano dalla castagna, rievocando l’atmosfera conviviale degli antichi simposi greci e dei ludi romani.
Questo dialogo tra cibo e cultura diventa un mezzo per abbattere le barriere della diffidenza, per ricreare un senso di appartenenza e trasformare l’esperienza individuale in una narrazione collettiva. Come la festa della castagna celebra il ciclo della natura, così il teatro sociale trasforma il presente in un racconto condiviso, intrecciando la creazione artistica con la trasformazione della materia in emozioni e memorie comuni.
Il primo spettacolo si terrà presso il Palazzo Marmo il 14 dicembre 2024. Alan De Luca, insieme a Elena Vittoria, presenteranno uno show esilarante ispirato alla tradizionale Tombolata napoletana. Partendo dai numeri estratti, Alan e Elena daranno vita a una serata unica, alternando aneddoti, racconti e improvvisazioni che prendono spunto dagli iconici personaggi della tombola, coinvolgendo attivamente il pubblico in sala.
Tra momenti di comicità, situazioni surreali ed episodi emblematici, il classico gioco della tombola si trasformerà in un’esperienza teatrale divertente e partecipativa, capace di raccontare con ironia le tradizioni e i simboli culturali della nostra storia.
Una serata all’insegna del divertimento, della condivisione e della competizione, in un’atmosfera vivace e festosa, ideale per celebrare insieme un’occasione speciale.