Il blog della Sarins

Il blog della Sarins Dalla natura con amore e passione, creazioni Handmade, candele, regali personalizzati. Un mondo di creazioni naturali, artigianali e molto di più.

Tutto quello che cerchi ma non trovi. Pagina e blog dedicati alla natura, in tutta la sua bellezza. Dalla natura con amore �
Creazioni e composizioni fatti a mano �

22/10/2025

ciao a tutti... vi segnalo che mi trasferirò definitivamente su questa pagina... e questa sarà cancellata...
quindi condividete e seguitemi grazie di cuore 🥰🥰🥰

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Dove la natura si intreccia con l'anima.
amore, passione per la natura e per se stessi.. un mondo di creazioni naturali, artigianali e molto di più..
Tutto quello che cerchi, ma non trovi.

Chi mi conosce sa… che sono una che guarda molto al “naturale”, ormai sono anni (15 anni) che produco cosmesi naturale e...
21/10/2025

Chi mi conosce sa… che sono una che guarda molto al “naturale”, ormai sono anni (15 anni) che produco cosmesi naturale e tutto quello che ne fa parte…. Maschera per capelli, gel, unguenti, balsamo labbra, crema mani.. ho sempre cercato di formulare tutto in modo da avere prodotti che non contenessero sostanze “nocive” per me e per l’ambiente..
e con mia gioia e grande soddisfazione vi presento i miei saponi naturali…
🌱 sapone con glicerina effetto scrub con la luffa al suo interno… la luffa è un frutto di una pianta che viene utilizzata per spugne ma anche effetto decorativo, di questo ne ho fatti di due tipi
-purificante con lavanda e tea tree
-energizzante con mandarino e vaniglia
Consiglio di utilizzarli 1/2 volte a settimana

🌱 sapone con b***o di karite per pelli sensibili e delicate.. anche questo di due tipi :
- bianco latte… che vabbè… altro non posso aggiungere perché ha un profumo da latte 🥛
- frutti tropicali (rosa antico) una fragranza fruttata che quasi viene voglia di mangiarla 🍋‍🟩

Aggiungo anche un consiglio…. I saponi, soprattutto questi artigianali, conservateli in un sacchettino tipo questi che sono nella foto, questo aiuta ad asciugare il sapone, e a prolungare la loro durata… questi sono in cotone… e che se avete bisogno ve li posso dare io…

Che altro dire….. il solito…. Sapete dove e come trovarmi 🥰

La leggenda del Calicanto.Il Calicanto è uno dei primi arbusti che produce fiori all’inizio dell’anno. Una pianta che du...
09/01/2022

La leggenda del Calicanto.

Il Calicanto è uno dei primi arbusti che produce fiori all’inizio dell’anno. Una pianta che durante l’anno rimane un cespuglio piuttosto anonimo, ma tra gennaio e febbraio sfoggia una fioritura spettacolare. Produce i fiori prima che crescano le foglie, direttamente sui rami nudi, e inebriano di profumo chi gli si avvicina. Il suo nome deriva dal greco e significa "fiore d'inverno"❄️
Sul calicanto d’inverno esistono alcune leggende che sottolineano la natura straordinaria di questa pianta.
Si marra che in un freddo giorno d’inverno, un piccolo pettirosso, stanco e infreddolito, vagava cercando riparo in un ramo per potersi riposare e proteggere dal freddo. Ma tutti gli alberi che incontrava durante il volo, si rifiutavano di dargli ospitalità. Il pettirosso stremato giunse nei pressi di un calicanto il quale, alla vista del piccolo uccellino decise di dargli riparo e con le sue ultime foglie ingiallite provò a scaldarlo. Il Signore, che aveva visto il bel gesto, volle ricompensare la pianta di calicanto, facendo cadere sull’albero una pioggia di stelle brillanti e profumate. Fu così che da quel momento il calicanto fiorì in inverno.

26/09/2021
22/09/2021

Equinozio d'Autunno

Siamo giunti all'autunno, all'equinozio che porta con sé l'inizio della fine. E' il momento di ti**re le somme e raccogliere i frutti del nostro operato.
Provate a immaginare: siamo in un antico villaggio, la temperatura estiva ha ormai lasciato il passo a una brezza frizzante che increspa la pelle. I raccolti stanno giungendo alla conclusione e bisogna mettere via le provviste per l'inverno.

Come ho già spiegato ieri, chiamarlo Mabon è un errore storico dovuto alla decisione arbitraria di un autore wiccan presa negli anni '70. Per questo motivo mi limiterò a chiamare la festa così come si è sempre chiamata: Equinozio d'Autunno.

Il termine equinozio deriva dal latino «aequus nox» ovvero "notte uguale" [sottinteso: al giorno] perché in questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente a Est e tramonta precisamente a Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì. Ogni anno la data cambia leggermente a causa della rivoluzione terrestre intorno al Sole, ma in genere può cadere tra il 22 e il 23 settembre. Dal giorno successivo le ore di buio supereranno quelle luce, sempre di più, fino al solstizio d'inverno, quando il Sole raggiungerà il punto più basso dell'orizzonte celeste e si avrà la notte più lunga dell'anno.

Il fatto che durante l'equinozio il giorno e la notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nei Tarocchi con la carta della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali): non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.

E infatti si dice che "è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro e si ringrazia per quanto ottenuto. Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava.
Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta.

Gli antichi festeggiavano rievocando mitologicamente la discesa del Sole sull'orizzonte celeste come una divinità che si appresta a scendere negli Inferi.
In Grecia, ad esempio, si tenevano i Misteri Eleusini Maggiori con i quali si richiamava il rapimento di Persefone da parte di Ade, che voleva farne la sua sposa. Lo stesso avveniva a Roma con il mito di Plutone e Proserpina e, naturalmente, ogni cultura aveva il proprio mito per spiegare l'alternarsi delle stagioni.
Il ciclo stagionale era un aspetto importante per la vita terrena, così come per quella spirituale, perché scandiva la quotidianità e, con l'osservazione e il rispetto dei suoi ritmi, garantiva il rimanere in vita. In questo contesto trova luogo la rievocazione: l'azione di mettere in scena un mito per spiegare il fenomeno astronomico faceva da tramite tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, avvicinando la sfera celeste a quella umana.

Un altro simbolo chiave di questo equinozio è la Cornucopia: la cesta senza fondo dalla quale sgorga, come una cascata, tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea Madre, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro, due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Nel mito romano si racconta che quando il c***o cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.
In un altro mito la Cornucopia è il c***o che Zeus, quando era infante, strappò per gioco dalla testa della sua nutrice: la ninfa/capra Amaltea. Anche in questo caso si parla di fertilità divina, per via dell'allattamento, un concetto ancora legato alle dee dell'abbondanza e della crescita.
Oggi la ritroviamo spesso colma di monete accanto alla dea bendata della Fortuna, quale augurio di ricchezza e quindi, nuovamente, di prosperità.

A ogni modo, il motivo per cui la Cornucopia è associata all'equinozio autunnale sta nel fatto che esso è il momento del cosiddetto "secondo raccolto" (in riferimento al primo che si celebra il 1° agosto con il taglio dei cereali e al terzo che il 1° novembre segna il raccolto degli ultimi prodotti agricoli e spontanei). Il secondo raccolto è particolarmente importante perché si trovano diversi frutti e ortaggi che possono mantenersi a lungo se ben stoccati, perciò, disponibili in ogni momento, proprio come usciti dalla famosa cornucopia. Pensiamo alle mele, alle patate tardive, alla frutta secca e ai legumi: essi hanno la capacità di rimanere commestibili per diverso tempo e garantire un buon apporto di zuccheri, grassi e proteine anche nei mesi invernali. Naturalmente c'era anche la caccia, con la quale ci si assicurava pelli per riscaldarsi e carne essiccata, ma era anche meno certa e più rischiosa di un raccolto ben coltivato.

Oggi che viviamo nelle città con riscaldamento e supermarket facciamo molta fatica a comprendere come si viveva all'epoca e altrettanta fatica a connetterci davvero con la Natura che ci circonda.
Se oggi ne avete la possibilità, staccate tutto e da tutto, lasciate a casa il telefono, prendete una coperta e andate a stendervi nel primo parco che trovate. Chiudete gli occhi e - sperando in una bella giornata - sentite il sole sulla pelle, percepite la differenza di calore rispetto a luglio, insomma fate in modo di comprendere il passaggio che si sta manifestando intorno a voi.

Buon Autunno.

Testo protetto da Copyrighted e Creative Commons
Illustrazione di Nataša Ilinčić Illustration

21/09/2021

🍁🍂 Wishing you all a very happy and blessed Mabon/Autumn Equinox 🍂🍁
Art~Vera Bobkova

Acqua di San Giovanni preparata ieri, lasciata fuori sotto la luna, oggi filtrata è pronta all’uso.. ha un profumo di ca...
24/06/2021

Acqua di San Giovanni preparata ieri, lasciata fuori sotto la luna, oggi filtrata è pronta all’uso.. ha un profumo di camomilla e lavanda.. buonissima 💚💚💚

04/06/2021

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