Nonostante il culto della Madonna del Suffragio risalisse a molto tempo addietro, pare che già nei primi dell'ottocento o forse addirittura prima, la gente della frazione di Verzemma si recasse sulla costa del monte verso la Chiesa dell'Ascensione e salutasse il giorno della Natività di Maria con numerosi colpi di fucile. Testimonianze e scritti dell'epoca raccontano che i nuclei di Verzemma e del Ponte (quest'ultimo usava sparare un antico cannone saraceno) si contendessero la palma di primo quartiere cittadino ma tuttora non ci sono certezze su quale dei due sia stato fondato per primo. Nacquero poi tutti gli altri quartieri sino a raggiungere l'attuale numero di sette. Mentre gli altri usavano salutare la Suffragina al passaggio dell'Arca della Vergine durante la processione serale, che attirava numerosi fedeli anche dai paesi vicini, il nostro quartiere, ha sempre sparato a mezzogiorno davanti ad un pubblico per lo più di Recco. Per questo motivo la sparata è detta:
"A SPARATA DI RECCHELIN".