08/06/2022
Quante volte l’abbiamo sentito dire? La prima impressione è quella che conta. Se inizi con il piede giusto sarà poi tutto in discesa. E poi, la più bella: chi ben comincia è a metà dell’opera.
Sapete cosa? Se mi fossi dovuta fermare alla prima delusione o difficoltà, oggi non svolgerei il mestiere che amo.
La prima volta che ho organizzato un matrimonio è stata una vera e propria avventura. Ero molto emozionata e determinata, ma al pensiero di essere nuova nel settore e senza esperienza avevo paura di sbagliare.
Ho cominciato i preparativi e iniziato a destreggiarmi in questo mondo inedito: ho incontrato gli sposi, le famiglie, ascolta le loro esigenze e delineato una programmazione.
Tutto tranquillo. Almeno così appariva.
Una settimana prima del grande giorno arriva la notizia: il ristorante scelto dalla coppia per il ricevimento era stato chiuso per problemi interni a loro.
Così è iniziata una corsa contro il tempo. Sette giorni.
Sette giorni per comunicarlo agli invitati, sette giorni per trovare una nuova location.
Sette giorni per riorganizzare un matrimonio.
Oggi ricordo quel matrimonio come la mia prima vera sfida di problem solving. In quell’occasione ho compreso le vere caratteristiche di un wedding planner e in quel momento ho iniziato ad amare realmente il mio lavoro.
E per te, come è stata la prima esperienza di lavoro?