Larasecretgarden

Larasecretgarden Natura 🌿 • Creatività ✨ • Autenticità 💚
Semi dal mio giardino segreto
per tornare a vedere con occhi di meraviglia.

Ieri pomeriggio di raccolta tulipani con bulbo incluso😍Un’esperienza meravigliosa, immersa tra i campi di tulipani, vari...
28/03/2026

Ieri pomeriggio di raccolta tulipani con bulbo incluso😍

Un’esperienza meravigliosa, immersa tra i campi di tulipani, varietà di ogni tipo, con la luce del tramonto.

Grazie

TROVARE SPAZIO Mi sento stretta, non riesco ad espandermi.Cammino tra rovi e mi ferisco, ma vado avanti.Vedo la luna che...
12/03/2026

TROVARE SPAZIO

Mi sento stretta, non riesco ad espandermi.
Cammino tra rovi e mi ferisco, ma vado avanti.

Vedo la luna che illumina uno spazio libero.
La luna è la mia luce, illumina la strada da percorrere.

Sono stanca, ma qualcosa dentro di me
mi fa fare ancora un passo.

Sono nuda e fragile, esposta,
ma i passi in avanti mi rendono più forte.

Negli ultimi tempi sto imparando a farmi spazio.
E forse, quando ci si sente così, vale la pena provarci.

La risposta è: Ginkgo biloba.Dopo la bomba di Hiroshima,quando tutto sembrava cenere e silenzio,alcuni esemplari di gink...
06/02/2026

La risposta è: Ginkgo biloba.

Dopo la bomba di Hiroshima,
quando tutto sembrava cenere e silenzio,
alcuni esemplari di ginkgo, molto vicini all’epicentro,
non sono morti.

Hanno portato le ferite.
Ma hanno continuato a vivere.
E successivamente hanno messo nuovi germogli.

Il ginkgo è diventato così simbolo di resilienza,
di una vita che continua anche quando l’uomo ferisce,
di una forza silenziosa che non dimentica,
ma sceglie di rinascere.

Oggi mi sento un po’ così.
Con qualche foglia segnata,
ma ancora capace di fare spazio alla vita.

QUIZ BOTANICO E SIMBOLICODopo la bomba di Hiroshima,che ha creato una ferita profonda inflitta dall’uomo,quando tutto se...
03/02/2026

QUIZ BOTANICO E SIMBOLICO

Dopo la bomba di Hiroshima,
che ha creato una ferita profonda inflitta dall’uomo,
quando tutto sembrava cenere e silenzio,
alcune radici hanno continuato a vivere.

Quale di queste piante è diventata simbolo
di resilienza e di vita che continua?




Oggi ho camminato nel giardino di Villa Freya, lasciandomi guidare dal pensiero di Freya Stark, come se potessi seguirla...
09/12/2025

Oggi ho camminato nel giardino di Villa Freya, lasciandomi guidare dal pensiero di Freya Stark, come se potessi seguirla in silenzio nei luoghi che lei stessa aveva amato.

📍 Viale dei Carpini Bianchi
Il mio passo si è fatto lento sotto i rami dorati, dove la luce del pomeriggio filtrava come un velo sottile. Ogni foglia sembrava raccontare un ritorno, un viaggio concluso, un ricominciare.

📍 L’anfiteatro romano
Scendendo verso le rovine, ho avuto la sensazione di entrare in un’altra epoca. Le pietre, scaldate dal sole, custodivano ancora la memoria di chi era passato prima di noi. Ho camminato tra passato e presente, come dentro un libro aperto.

📍 L’orto terrazzato
Tra i muretti e le piante addormentate dall’inverno, ho immaginato la primavera nascosta sotto la terra: un respiro silenzioso, ma già vivo. Un piccolo mondo di biodiversità che, stagione dopo stagione, si rinnova.

📍 Il caco
L’albero di cachi brillava come una lanterna d’autunno, i suoi frutti accesi contro il cielo limpido. Mi ha dato la sensazione di una promessa: anche quando tutto sembra spoglio, la natura conserva un cuore caldo.

📍 Il grande Leccio
E infine lui.
Il Leccio maestoso sotto cui Freya, al ritorno dai suoi lunghi viaggi, appendeva un’amaca per riposare.
Mi sono fermata sotto i suoi rami immensi, e lì ho sentito qualcosa risvegliarsi: la bambina che ero, quella che sognava di arrampicarsi sugli alberi, di trovare rifugio tra i rami, di guardare il mondo dall’alto.
E per un momento, l’ho vista: seduta lassù, quieta, in ascolto.

Villa Freya non è un luogo che si visita: è un luogo che si attraversa con l’anima, lasciando che qualcosa dentro di noi si muova, si apra, ritorni a respirare.

27/11/2025

Oggi ho aperto un piccolo capitolo di rinascita nel mio giardino segreto.
La mia Dieffenbachia aveva bisogno di nuova energia: l’ho svasata con delicatezza, ho liberato le baby-piantine che crescevano sotto il vaso e ho tagliato il vecchio tronco, ormai stanco.

La parte ancora viva l’ho affidata all’acqua, insieme ai piccoli germogli.
Tutti i pezzi del tronco li ho rimessi nella terra, come semi di legno da cui – forse – nasceranno nuove vite verdi.

Ora non resta che attendere, con pazienza e fiducia. 🌱🍃✨



🌿 Ogni tanto una pianta chiede di rinascere.Così oggi ho accompagnato la mia Dieffenbachia in un percorso di rinnovament...
21/11/2025

🌿 Ogni tanto una pianta chiede di rinascere.
Così oggi ho accompagnato la mia Dieffenbachia in un percorso di rinnovamento: radici fresche, nuovi tagli, nuove possibilità.

Sto preparando un piccolo tutorial per raccontarti ogni passaggio.
Arriverà la prossima settimana. 💫


Quest’anno avevo bisogno di calore, ma senza cercarlo lontano.Ho iniziato a guardare dentro casa, tra piccole decorazion...
05/11/2025

Quest’anno avevo bisogno di calore, ma senza cercarlo lontano.
Ho iniziato a guardare dentro casa, tra piccole decorazioni dimenticate, foglie dell’anno scorso, lucine, candele, e qualche zucca trovata quasi per caso al supermercato.

E così, senza grandi acquisti,
è nato un piccolo mondo nuovo.

La lanterna, soprattutto — pur essendo semplice —
si è trasformata in una miniatura di bosco incantato,
quasi un portale di benvenuto per chi arriva alla nostra porta.

È incredibile come, con quello che abbiamo già,
possiamo ridare vita a colori, profumi, sensazioni.
Basta un’oretta, un soffio di fantasia e la voglia di creare un nido.

L’autunno fa il resto:
le foglie accese, il legno caldo, le luci morbide…
e all’improvviso la casa diventa più gentile,
come se ci aspettasse.

Perché non serve molto per accendere un po’ di magia:
a volte basta guardare con occhi nuovi ciò che è già con noi. 🍁✨

E forse, in questi piccoli angoli illuminati,
si nasconde sempre una piccola storia che chiede di nascere:
quel filo sottile che ci accompagna
verso i nostri luoghi segreti,
le nostre radici,
i mondi immaginari che custodiamo dentro.

Piccole luci, piccoli gesti…
e un giorno ci accorgiamo che la nostra casa —
proprio come noi —
sta diventando un posto magico dove poter finalmente fiorire. 🌾🌙✨


















Oggi ho acceso per la prima volta la stufa.È il mio piccolo rito per salutare l’autunno che avanza e accogliere quel pri...
30/10/2025

Oggi ho acceso per la prima volta la stufa.
È il mio piccolo rito per salutare l’autunno che avanza e accogliere quel primo freddo che entra nelle ossa.
C’è qualcosa di profondamente umano nel guardare la fiamma nascere, come se scaldasse anche i pensieri.

La casa si asciuga, e insieme a lei anche l’umidità dentro di me, quella che a volte si deposita nei giorni fragili.
Il fuoco ha questo potere: ti ricorda che anche da dentro si può tornare a brillare piano piano.

Mina, la mia gatta, ha trovato subito il suo posto.
Da quando il calore è tornato, non si muove più dal plaid accanto alla stufa: chiude gli occhi e si lascia scaldare le ossa, proprio come faccio anch’io.
La prima accensione, in fondo, è per entrambe: un piccolo segno che l’inverno può anche essere dolce.

✨ “A volte, per rinascere, serve un piccolo taglio di luce.” ✨Ogni pianta ha il suo ritmo, il suo modo di rinascere.La m...
21/10/2025

✨ “A volte, per rinascere, serve un piccolo taglio di luce.” ✨

Ogni pianta ha il suo ritmo, il suo modo di rinascere.
La mia Dieffenbachia, dopo anni di crescita e trasformazioni, si era fatta troppo alta per reggersi da sola.
Così ho deciso di donarle nuova vita: ho tagliato l’apice, messo le piantine in acqua e affidato al tempo il compito di far nascere nuove radici.

A volte anche noi abbiamo bisogno di “potarci” un po’ per ritrovare forza e forma. 🌱
La rinascita comincia da un piccolo gesto di cura,
da un taglio gentile che apre la via alla luce. 🌿✨

🌾 Scorrere senza prendereViviamo in un tempo che scorre veloce,dove le dita sfiorano, ma non toccano davvero.Si passa da...
16/10/2025

🌾 Scorrere senza prendere

Viviamo in un tempo che scorre veloce,
dove le dita sfiorano, ma non toccano davvero.
Si passa da un’immagine all’altra,
da un pensiero all’altro,
quasi per noia, o per abitudine.

Ma io voglio restare.
Voglio fermarmi tra un respiro e l’altro,
dove una foglia parla più di mille parole,
dove un gesto semplice sa ancora fiorire.

Non mi interessa arrivare a tutti,
mi basta arrivare a chi sa vedere.
A chi sente, tra le righe,
che qui c’è un’anima che coltiva lentezza.

Perché in un mondo che scorre senza prendere,
io voglio tornare a sentire. 🌿

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31040

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