13/06/2026
I beni culturali sono la vera richezza della Sicilia.
È così che inizia lo statuto di BC Sicilia, l’associazione che ha ospitato ieri sera a Palazzolo un evento straordinario: e questa affermazione non è retorica, ma dichiarazione di intenti che attraversa ogni scelta che questa comunità fa intorno al territorio.
La serata si inscrive nella programmazione dell’Assessorato alla Cultura di Palazzolo guidato da Nadia Spada e nelle Giornate Europee dell’Archeologia, iniziativa del Ministero della Cultura che oggi, nella sua diciassettesima edizione, ha come tema centrale l’archeologia in corso. Non una disciplina conclusa, dunque, ma una pratica viva e in continua evoluzione.
A questa ricerca dedica la sua vita Francesco Torre, uno dei principali studiosi di preistoria e protostoria della Sicilia. Il suo percorso è singolare: cinque lauree (Geologia, Biologia, Scienze Naturali, Scienze Turistiche, Scienze Motorie), nove lingue, decenni di insegnamento universitario tra Palermo e Bologna. Dal 1995 collabora con l’Institute for Exploration, lavorando in spedizioni oceanografiche che lo hanno portato a scoprire tracce del Diluvio Universale nel Mar Nero e navi romane nel Mediterraneo, scendendo a 800 metri di profondità, primo italiano a farlo, insieme a Robert Ballard, lo scopritore del Titanic.
Torre è cavaliere della Repubblica per aver portato pregio alla ricerca scientifica italiana.
La sua lezione di ieri sera ha messo a confronto due battaglie navali della Prima Guerra Punica lungo la costa trapanese, ricostruendo la vera storia degli scontri alle Egadi e a Drepana. Partendo dal racconto di Polibio e dalle tracce lasciate nel mare, ha proposto che quella che la storiografia ha sempre descritto come battaglia fosse in realtà un’imboscata magistrale, il siluramento di navi da carico commerciali dirette a Erice.
Ha mostrato come il compito dello studioso sia proprio quello di avere il coraggio di contrastare le certezze sedimentate, e di cercare la verità sul campo, non sui libri.
Questo è il valore che Palazzolo riconosce nel proprio patrimonio: il diritto di comprenderlo profondamente, insieme ai più grandi studiosi del nostro tempo. A dialogare con l'autore Alfonso Lo Cascio presidente di Bc Sicilia, mentre la serata è stata introdotta da Claudia Marabita.