The Viking Soldiers -Clan-

The Viking Soldiers -Clan- .

14/04/2026

“Ok, ma tu… qual è la prima cosa che guardi in una shieldmaiden?”

Domanda semplice, risposta… molto meno scontata.

Dopo aver dato la nostra versione, abbiamo deciso di mettere alla prova avventori e ospiti di , chiedendo anche a loro cosa ne pensassero.
Le risposte? Uniche, spontane e decisamente fuori dagli schemi.

Ovviamente il tutto è stato fatto con ironia: gli intervistati non sapevano cosa stessimo facendo… o forse sì 🤔?

Un grazie speciale agli amici che si sono prestati al gioco:









E tanti altri che non conosciamo il profilo ✨❤️

Se ti è piaciuto lascia un commento e, se nel futuro finirai nella nostra telecamera, chiediti cosa stiamo facendo veramente!









11/04/2026

🔥 Seconda e ultima parte delle Interviste Roncolaie!

Un format nato quasi per caso alla , dove, guidati dal legionario Roncola Maxima, siamo andati a caccia di storie per scoprire quanto il passato influenzi il nostro presente. ⚔️

Guardate, amate e condividete… oppure preparatevi: potreste essere i prossimi a finire sotto interrogatorio!

Hastein: Lo scontro finale 892–896Tra l’892 e il 896, Hastein riappare nelle fonti come uno dei comandanti delle grandi ...
11/04/2026

Hastein: Lo scontro finale

892–896

Tra l’892 e il 896, Hastein riappare nelle fonti come uno dei comandanti delle grandi armate vichinghe in Inghilterra. Non è più il predone del Mediterraneo, ma un leader esperto che guida spedizioni complesse in un contesto ormai profondamente diverso. Le informazioni su questa fase provengono dalla Anglo-Saxon Chronicle, che documenta le campagne contro i Vichinghi durante il regno di Alfredo il Grande.

Hastein guida una delle armate che sbarcano nel sud, stabilendo basi fortificate e tentando di consolidare una presenza stabile. Le cronache descrivono la costruzione di accampamenti, segno di un cambio di strategia: non più solo incursioni rapide, ma tentativi di occupazione. Le operazioni si concentrano tra il Kent e l’Essex, con scontri continui contro le forze di Alfredo.

Un episodio emblematico avviene nel 893, durante l'assalto sassone al forte di Benfleet. Mentre Hastein è lontano in missione, i Sassoni espugnano il campo catturando la sua famiglia. Nonostante la ferocia del conflitto, Alfredo il Grande compie un gesto inaspettato: restituisce la moglie e i due figli a Hastein. Uno dei ragazzi era infatti figlioccio di Alfredo (e l'altro dell'Ealdorman Ethelred), a testimonianza di complessi legami diplomatici e battesimi rituali usati come strumenti di tregua.

Tuttavia, Hastein non affronta più territori impreparati. Si trova davanti un regno che ha imparato a resistere grazie a un sistema difensivo organizzato, basato su fortificazioni (burh) e coordinamento militare. Le campagne non portano a una conquista decisiva; le armate vichinghe subiscono pressioni costanti e difficoltà logistiche in una logorante guerra di posizione.

Dopo anni di scontri, nel 896 il nome di Hastein scompare improvvisamente dalle cronache. Non esistono resoconti certi sulla sua morte o sul suo destino finale: svanisce nel nulla, lasciando dietro di sé l'immagine di un leader che ha segnato un'epoca di transizione tra il mito e la storia documentata.

Hastein: L'apice.Tra l’859 e il 862, Hastein prende parte a una delle spedizioni più ambiziose dell’età vichinga. Insiem...
10/04/2026

Hastein: L'apice.

Tra l’859 e il 862, Hastein prende parte a una delle spedizioni più ambiziose dell’età vichinga. Insieme a Björn Fianco di Ferro, guida una flotta che lascia la Loira e si dirige verso sud, oltre i limiti delle loro incursioni fino a quel momento, come riportato negli Annales Bertiniani.

La spedizione attraversa la Pen*sola Iberica, colpendo territori della Spagna musulmana. Le fonti ricordano attacchi lungo la costa e scontri con le difese locali, documentati anche nelle cronache arabe di al-Andalus, che testimoniano l’impatto delle incursioni vichinghe in quei territori e la resistenza dell'Emirato di Cordova.

Superato lo stretto di Gibilterra, la flotta entra nel Mediterraneo. Qui i Norreni continuano a colpire: vengono attestate incursioni nel sud della Francia e lungo le coste del Nord Africa (Nekor). Non si tratta di una conquista stabile, ma di una sequenza di attacchi rapidi, mirati al bottino: le saghe e le cronache riportano la cattura di numerosi prigionieri, i cosiddetti "uomini blu" (blámenn), portati poi come schiavi verso il nord.

Durante il viaggio, la flotta sverna probabilmente in Camargue, adattandosi a un ambiente completamente diverso rispetto al Nord Europa. Questo passaggio dimostra una capacità logistica e organizzativa fuori dal comune per l’epoca.

La fase più nota della spedizione è quella in Italia. I Norreni raggiungono la costa ligure e attaccano Luni, un importante centro dell’epoca. Le cronache confermano il sacco della città.

Secondo tradizioni successive, riportate da Dudo di Saint-Quentin e riprese da Guglielmo di Jumièges, Hastein avrebbe creduto di trovarsi davanti a Roma, colpito dalla monumentalità della città: un equivoco non attestato da fonti contemporanee, ma entrato nella tradizione insieme alla leggenda del "finto funerale" per penetrare le mura.
Dopo anni di incursioni, la flotta fa ritorno verso nord.

Le perdite sono significative, ma l’esperienza accumulata è enorme. Hastein torna in Francia non solo con un immenso bottino, ma con una conoscenza del mondo e della guerra che pochi altri leader del suo tempo possiedono.

Hastein: l’ascesa Anni: 840–859Hastein non nasce re, ma lo diventa sul ponte di una nave. Le sue origini sono avvolte ne...
08/04/2026

Hastein: l’ascesa

Anni: 840–859

Hastein non nasce re, ma lo diventa sul ponte di una nave. Le sue origini sono avvolte nel mistero della Scandinavia del IX secolo, ma la sua figura prende forma lungo la Loira, in Francia. In questi anni, Hastein non è ancora il leggendario capo che conosciamo, ma un comandante che costruisce la propria autorità sul campo.

Impara che i regni carolingi sono ricchi, con città e monasteri pieni di tesori, ma spesso impreparati a difendersi rapidamente dalle incursioni fluviali. Le fonti franche, in particolare gli Annales Bertiniani, descrivono attacchi ripetuti lungo i grandi fiumi, dove i Norreni riuscivano a sorprendere le guarnigioni e a colpire bersagli vulnerabili.

Queste incursioni richiedevano non solo coraggio, ma abilità logistiche: Hastein impara a coordinare decine di navi leggere, a scegliere il momento migliore per attaccare, a pianificare la ritirata e a sfruttare l’inverno per sorprendere il nemico.

È in questo contesto che Hastein sviluppa le competenze che definiranno la sua carriera: padroneggia la navigazione fluviale e costiera, coordina attacchi rapidi e ritirate strategiche, gestisce gruppi armati in territori ostili e sfrutta la frammentazione politica dell’Impero carolingio.

Non è ancora protagonista di una grande spedizione, ma si forma in uno dei teatri più importanti delle incursioni vichinghe del IX secolo. Qui costruisce la propria reputazione come leader affidabile, capace di ottenere bottino e riportare indietro i suoi uomini, guadagnando rispetto e prestigio tra i guerrieri norreni.

Questa esperienza è fondamentale: le incursioni lungo la Loira non sono solo razzie, ma un vero addestramento alla guerra su lunga distanza. Hastein apprende anche come gestire le comunicazioni tra le diverse flotte, la disciplina tra i combattenti e la logistica necessaria per affrontare lunghi viaggi.

Tutto questo gli permetterà, pochi anni dopo, di guidare una spedizione oltre i limiti delle loro incursioni fino a quel momento, spingendosi verso il Mediterraneo occidentale e nuove rotte che fino ad allora nessun Norreno aveva tentato su larga scala.

Ci vediamo nella PT2!

Il sacco di Luni: I vichinghi in Liguria.Tra l'859 e l'862 d.C., le coste della Liguria furono testimoni di un evento ec...
07/04/2026

Il sacco di Luni: I vichinghi in Liguria.

Tra l'859 e l'862 d.C., le coste della Liguria furono testimoni di un evento eccezionale: l'arrivo di una flotta norrena guidata dal leggendario capo Hastein.

Questi navigatori, provenienti dal Nord Europa, non erano semplici esploratori; dopo aver condotto incursioni in Francia, Spagna e Nord Africa, risalirono il Mediterraneo fino alla foce del fiume Magra.

Il loro obiettivo era Luni, un porto all'epoca ancora prospero e noto per il commercio del marmo. I vichinghi, abituati a colpire obiettivi costieri, trovarono in questa città romana una preda ideale per le loro mire di saccheggio.

Hastein era un leader carismatico e un esperto di tattiche navali, capace di coordinare attacchi complessi a migliaia di chilometri dalle sue basi originali. Sebbene le mura di Luni rappresentassero una difesa solida, i Norreni riuscirono a penetrare il perimetro urbano.

Le cronache medievali del XII e XIII secolo hanno tramandato racconti suggestivi su come ciò accadde, parlando di uno stratagemma: Hastein avrebbe finto di essere in punto di morte per ottenere l'accesso alla città e ricevere i sacramenti cristiani.

Sebbene queste leggende, che narrano di guerrieri nascosti in un finto corteo funebre, non siano confermate da fonti contemporanee, esse testimoniano l'impatto che l'astuzia norrena ebbe nell'immaginario collettivo dell'epoca.

Una volta all'interno, il sacco fu metodico e devastante. I Norreni non cercavano un insediamento stabile in Liguria, ma bottino immediato: oro, argento e prigionieri da vendere come schiavi. Le chiese e i principali edifici pubblici furono razziati prima che la flotta riprendesse il mare.

Questo episodio, documentato dagli Annales Bertiniani e da cronisti arabi come Ibn al-Athir, segnò profondamente la storia locale, accelerando il declino di un centro che era stato un pilastro dell'epoca romana. L'incursione di Luni resta oggi uno degli esempi più audaci della proiezione vichinga nel Mediterraneo, unendo storia documentata e mito.

🛡️Ma chi era davvero Hastein? Nei prossimi post conosceremo meglio la sua vita, non perdeteli!

Oggi molti festeggiano la Pasqua.Ma cosa esisteva negli antichi territori Scandinavi in questo periodo? Mentre il mondo ...
04/04/2026

Oggi molti festeggiano la Pasqua.

Ma cosa esisteva negli antichi territori Scandinavi in questo periodo?

Mentre il mondo cristiano celebra la Resurrezione, nel Nord si accendevano i fuochi del Sigurblót il “sacrificio per la vittoria”.

Non era una semplice festa: era il momento in cui il clan si preparava per affrontare la nuova stagione, chiedendo forza, protezione e prosperità. Odino stesso, secondo la Saga degli Ynglingar, aveva stabilito che questo rito fosse uno dei tre più importanti dell’anno.

Perché proprio ad aprile?

Per i popoli del Nord, l’anno aveva solo due stagioni: Inverno ed Estate. Il Sigurblót segnava l’inizio dell’estate. I ghiacci si scioglievano, i mari diventavano navigabili e la vita tornava, ma con essa anche le sfide:

Spedizioni e battaglie: il mare era pronto per portarli lontano.

Coltivazioni e bestiame: la terra doveva essere pronta per dare frutti.

Chi veniva onorato?

Attorno ai fuochi, le comunità offrivano idromele o animali a:

Odino, il Padre di Tutto, per avere vittoria e protezione nei viaggi.

Freyr e Freyja, per la fertilità dei campi e del bestiame.

La primavera non era tempo di riposo, ma di azione. Il sacrificio era un patto: “Io do a te, perché tu dia a me”. Era il momento in cui la volontà umana si risvegliava, pronta a conquistare le sfide che l’inverno aveva messo da parte. Siano esse nuove sponde da conquistare o i campi da preparare alla coltivazione.

E così il Sigurblót chiudeva il ciclo dell’inverno e apriva la strada all’estate, pronto a dare forza e fortuna a chi lo celebrava.

OK, questa ce l’eravamo proprio dimenticata.Uno scatto che racchiude molto più di una semplice foto: noi, Viking Soldier...
03/04/2026

OK, questa ce l’eravamo proprio dimenticata.

Uno scatto che racchiude molto più di una semplice foto: noi, Viking Soldiers, insieme ai fratelli Daridel. Compagni di avventure, amici… e creatori del nostro inno, “Viking Soul”.

Era Spluga Celtica 2025.
Una delle edizioni più vive, più intense, più nostre.

Giorni fatti di condivisione, felicità e unione.

Lì, in quel luogo che chiamiamo casa.
Perché non è solo un evento: siamo parte integrante della sua organizzazione.

E sempre lì abbiamo dato vita a Hlífdal, quella che possiamo definire la nostra Hyperborea 😂.

Un luogo unico, che apparterrà per sempre a noi e ai nostri cuori.

Sono stati giorni felici.
E torneranno!

Fun fact: Edo, se stai leggendo… non dimenticherò mai la tua faccia quando ti sei girato al
“Ragazzi, al tre sapete cosa fare… Madda, sei pronta?”
TVB 🖤

📸 Foto ed edit:

Armi & Bagagli 2026Tre settimane di preparazione, e finalmente siamo stati presenti alla fiera che apre la stagione.Due ...
01/04/2026

Armi & Bagagli 2026

Tre settimane di preparazione, e finalmente siamo stati presenti alla fiera che apre la stagione.
Due giorni epici: nuove conoscenze, nuovi Viking Soldiers, amici rivisti e brindisi con chi fino a poco prima era solo un nome nei DM.

E soprattutto… abbiamo portato le ORDALIE VIKING SOLDIERS, le uniche prove di forza, tenacia e fortuna, dove i pretendenti si sfidano per guadagnarsi il favore di Odino e rispondere alla chiamata del Ragnarök.

Questo è Viking Soldiers: un clan unito, dove ci si conosce davvero e non sarai mai solo.

Da destra:

Villgeirr ( ) – Il nostro valoroso hirðmaðr. La sua voce possente, simile al Gjallarhorn, faceva tacere la fiera quando tuonava, infiammando gli animi dei presenti e dei coraggiosi partecipanti.

Villfjall ( ) – Quello che ha rischiato di far saltare tutto con un 1 al D20 del fato, che gli ha causato una salute ballerina… ma parlare di sé in terza persona è cringe, quindi NEXT.

Dagvar (.personal.viking ) – L’ultimo entrato tra i hirðmaðr del clan. Coordina tutto ciò che riguarda foto e video, immortalando i ricordi del clan. È un po’ il nostro Muninn, gli occhi che ci seguono ovunque.

Eivornn () – La mia compagna e colla di tutto. Senza di lei tante cose non esisterebbero. Con il suo sostegno costante e la sua organizzazione impeccabile, ci evita di vagare persi durante le ordalie chiedendoci “dove siamo e cosa manca?”.

Giorgio (Giò dobbiamo darti il nome) () – hirðmaðr e fabbro del clan. La perfetta fusione tra Sindri e Brokk: trasforma in realtà le fantasie atletiche di noi quattro e accompagna i partecipanti lungo il percorso delle ordalie. Amico e fratello, incarna lo spirito delle prove rendendole uniche in tutto il territorio.

Queste ordalie segnano l’inizio di un nuovo percorso per il clan: un cammino meraviglioso e tortuoso, ma il fato non ci fermerà. Ci rivediamo presto, Viking Soldiers. ⚔️

Ricordiamo: The Viking Soldiers non è un gruppo di rievocazione, ma un clan di appassionati che lavora su un progetto di divulgazione e intrattenimento moderno e coinvolgente.

31/03/2026

Le collaborazioni più divertenti nascono sempre dal puro caso.

Ad Armi & Bagagli, Viking Soldiers e , guidati dal Roncolaio Matto Giorgio, come nostra Ellen Hidding di Melaverde, abbiamo rincorso cose, persone… e chiesto loro come le cose possono, o avrebbero potuto, influenzare altre cose.

La prima parte delle interviste fatte durante l’evento!

Ti garba come cosa? Allora le riprenderemo in futuro.

Il nome di ciò lo deciderete voi, basta che rispecchi i due enti✨

Indirizzo

Ortonovo

Sito Web

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