24/04/2026
Quarant'anni fa seminavo e sognavo.
Ieri, a Roma, ho capito che quel sogno aveva radici vere.
Nel Salone delle Colonne mi è stato conferito il titolo di 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝘆.
Un onore grande, che mi emoziona profondamente.
Perché dentro questo premio non ci sono solo io.
Ci sono oltre 40 anni di lavoro, di mani nella terra, di sogni coltivati giorno dopo giorno.
Ci sono le stagioni, le attese, i sacrifici.
C’è una visione: quella di una cucina che nasce dalla terra.
Io questo premio lo condivido.
Con mio figlio Michele, che cammina al mio fianco.
Con tutta la mia squadra, che ogni giorno rende possibile quello che facciamo.
E con tutti voi che venite a trovarci a Orsara di Puglia e diventate parte di questo mondo.
Perché il nostro non è solo un ristorante.
È un modo di vivere il cibo.
È cultura, è paesaggio, è memoria.
È quel filo diretto che unisce l’orto, il vigneto, il bosco… alla tavola.
Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto:
coltivare, raccogliere, trasformare e raccontare la nostra terra.
Con la stessa passione di quando era solo un sogno.
Grazie a chi ha creduto in questo percorso.
E grazie alla nostra Puglia, che ogni giorno ci insegna cosa significa davvero Made in Italy.
— Peppe