05/10/2026
Che finale epico.... 🏁🏁🏁🏁
🟠 WRC: IL MONDIALE 2026 INCORONA EVANS CAMPIONE DEL MONDO
Alla fine vince Elfyn Evans e, analizzando la stagione nel suo complesso, si tratta del verdetto più giusto e meritato.
Veloce, costante e straordinariamente affine alla Yaris Rally1, il gallese ha condotto un campionato esemplare. Il suo comportamento in "pista" è ciò che si richiede a un pretendente al titolo mondiale: pochissimi sbavature, un bottino pesante di vittorie e una gestione tattica dei weekend impeccabile. Evans non sarà forse il pilota più pirotecnico o spettacolare del lotto, ma è stato l'unico capace di trasformare sistematicamente la velocità in punti pesanti. L'esatto opposto del suo compagno di squadra Oliver Solberg che, pur vantando un talento cristallino, ha speso decisamente troppi "jolly" nel corso dell'anno. E nel WRC, quando spingi costantemente oltre il limite senza gestire i momenti critici, il conto finale presenta sempre il saldo, proprio com'è accaduto nell'appuntamento decisivo in Sardegna, dove l'ennesimo errore all'ultima staccata gli è costato la corona.
A inizio anno, subito dopo la prestazione maiuscola a Monte-Carlo, avevo incoronato Solberg come l'uomo da ba***re per il mondiale, indicandolo quasi come l'erede naturale di Kalle Rovanperä per aggressività e freschezza. Sia chiaro, Oliver è un pilota straordinario e possiede carisma, grinta ed estro, proprio quel tipo di personaggio di cui il WRC ha un disperato bisogno per infiammare gli appassionati. Tuttavia, la foga agonistica e la smania di vincere ogni singola prova speciale si sono rivelate un'arma a doppio taglio. Laddove lo svedese ha cercato il colpo ad effetto rischiando oltre il dovuto, Evans ha applicato la legge del martello.
Guardando all'intera stagione, la differenza tra i due non sta nella velocità pura, dove Solberg ha spesso mostrato picchi impressionanti, ma nella maturità (e su questo aspetto, giustamente, Oliver deve ancora farne di strada). Evans ha saputo incassare punti preziosi anche nei weekend in cui non era il più rapido in strada, mentre Oliver ha alternato acuti straordinari a passaggi vuoti che, alla lunga, hanno pesato come macigni sulla classifica generale.
Ora l'attenzione si sposta sul prossimo anno, che rappresenterà un banco di prova fondamentale per capire come i piloti e i team sapranno adattarsi alle novità del nuovo regolamento tecnico.
Noi di ItalianWheels.net saremo in prima linea per raccontarvi il 2027. Nei prossimi mesi di pausa invernale anticipata, ci piacerebbe dedicare più spazio al mondo dei rally, non limitandoci soltanto alle vicende del WRC, ma allargando lo sguardo a 360 gradi su tutte le principali competizioni e categorie del panorama rallystico.