28/05/2026
🎲 Le foto della serata di venerdì scorso sono arrivate.
Come sempre, nel rispetto della privacy dei partecipanti, ma senza coprire i volti con tristi bollini neri da telegiornale giudiziario, però.
Noi siamo gente seria.
Come al solito li abbiamo coperti con strambi bollini tondi in tema col gioco, perché la riservatezza è importante, ma anche sembrare un elfo, un attore di metà del '900 o Re Carlo III ha il suo valore educativo.
Venerdì eravamo una ventina.
Un po’ meno del solito, è vero, ma abbastanza per riempire i tavoli, far girare dadi, carte, pedine e quella particolare energia da serata giochi in cui qualcuno spiega le regole, qualcuno le capisce, qualcuno finge di averle capite e qualcuno intanto sta già vincendo illegalmente.
È stata una bella serata: tranquilla, allegra, piena di partite e di quel caos buono che non richiede l’intervento della Protezione Civile, ma solo un tavolo libero e qualcuno che dica:
“Dai, questo è facile, si spiega in cinque minuti.”
Frase che, come sappiamo, nella lingua dei giochi da tavolo significa:
“Ci rivediamo tra quarantacinque minuti con una laurea breve in regolamento comparato.”
Ora però attenzione: prima della pausa estiva ci restano solo due appuntamenti.
Due.
Che sembrano tanti, ma anche le ultime due patatine sembrano tante finché qualcuno non mette la mano nel sacchetto e poi cala il silenzio.
Quindi, se vi dite da settimane “prima o poi vengo”, sappiate che il “poi” sta indossando le infradito e sta già cercando parcheggio al mare.
Noi vi aspettiamo al prossimo Venerdì dei Giochi.
Portate voglia di giocare, curiosità e, se possibile, una faccia facilmente sostituibile con un bollino tondo.