Slow Food Events

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Slow Food Events Terra Madre Salone del Gusto🐌
📍 Torino | dal 24 al 27 settembre 2026

14/10/2026

🐌Ecco il secondo discorso dalla cerimonia di apertura di che vi proponiamo.

A pronunciarlo è stata Xu Kung-Lien, delegata da Taiwan.

«Essere qui oggi mi riempie di orgoglio: sono orgogliosa di essere una persona indigena e di rappresentare la forza e la diversità della regione Asia-Pacifico.

Non possiamo fermare le crisi globali da soli. Ma quando ci prendiamo cura, condividiamo e stiamo insieme, le nostre piccole voci diventano una forza inarrestabile per difendere la nostra casa comune.

A tutti gli anziani, ai giovani e alla nostra famiglia globale: vi invito a ripetere con me queste tre parole potenti:

PRENDERSI CURA!
CONDIVIDERE!
INSIEME!

Grazie, Aray! Restiamo forti, proteggiamo la nostra diversità e continuiamo a camminare insieme!».

13/10/2026

La sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto si è conclusa, ma l’invito a
ristabilire la pace tra i popoli e con la natura è vivo in tutte e tutti noi. Di Terra Madre continuiamo pertanto a parlare, innanzitutto offrendo a tutte e tutti l’opportunità di ascoltare i discorsi della Cerimonia di apertura, svoltasi il 24 settembre presso il Teatro Regio.

Iniziamo con il discorso del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.

«La biodiversità: il gigantesco patrimonio che protegge la salute umana, connota l’ambiente e la nostra vita. Un patrimonio che ci interpella.

La molteplicità genetica ha permesso al genere umano di svilupparsi nei millenni. Senza responsabilità, senza cura di questa ricchezza, l’uomo può comprimerla fino a distruggerla, e a distruggersi.

La biodiversità è sfida cruciale per il futuro. Carlo Petrini l’ha descritta molto bene come “la chiave della nostra sopravvivenza”. È una responsabilità per la quale si deve operare sia dalla base, attraverso la partecipazione popolare, sia dal vertice delle istituzioni, nazionali e sovranazionali.

Impoverimento con la omologazione delle colture e delle culture, desertificazione di territori, cambiamenti climatici, scomparsa accelerata di specie animali e vegetali, sono davanti a tutti.

Si tratta del grande tema della sostenibilità, fronte essenziale per chi abbia a cuore il futuro dei propri figli e nipoti».

💚 La speranza ha il volto della diversità.🌍 A Terra Madre 2026 migliaia di persone provenienti dai cinque continenti si ...
27/09/2026

💚 La speranza ha il volto della diversità.

🌍 A Terra Madre 2026 migliaia di persone provenienti dai cinque continenti si sono ritrovate a Torino per celebrare ciò che le unisce: l'amore per la terra 🌱, il rispetto per la biodiversità 🦋 e la convinzione che il cibo possa essere uno strumento di pace 🕊️.

👩🏽‍🌾👨🏼‍🍳 Dietro ogni banco del Mercato, in ogni conferenza, in ogni incontro, c'era una storia di cura, resistenza e futuro. Storie diverse, ma parte della stessa comunità 🤝. Perché la biodiversità non è solo la ricchezza della natura 🌿: è la ricchezza delle persone che la difendono ogni giorno.

✨ In un mondo attraversato da conflitti e incertezze, Terra Madre ci ricorda che il futuro si costruisce insieme.

Leggi il comunicato di chiusura dell'edizione 2026 👉 https://2026.terramadresalonedelgusto.com/comunicato-di-chiusura/

C’è un’agricoltura che unisce anziché sfruttare, che promuove l’inclusione invece di impoverire, che non lascia indietro...
27/09/2026

C’è un’agricoltura che unisce anziché sfruttare, che promuove l’inclusione invece di impoverire, che non lascia indietro nessuno.

A Terra Madre Salone del Gusto 2026, fino a questa sera nel centro di Torino, sono tante le storie di chi, attraverso l’agricoltura, ha trovato la propria strada, di affermazione personale e professionale. Donne e uomini testimoni che il cibo è un ponte, non soltanto tra culture ma per superare le difficoltà.

C’è Abu Said Sheik, arrivato dal Bangladesh nel Viterbese: la sua nuova vita è legata a doppio filo a una varietà di aglio appena diventata Presidio Slow Food, l’aglio rosso di Proceno.

C’è Duncan Okech, nato in Kenia e rinato a Bra, dove nel 2019 si è laureato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Oggi lavora in Sicilia, a Camporeale (Palermo) nella cooperativa agricola Valdibella, che lo ha «incluso e accolto».

E c’è Fidaa Abuhamdiya, costretta a lasciare la Palestina per l’oppressione subita da Israele, esercitata anche sul diritto a produrre cibo: a Terra Madre ha ricordato la vicenda che riguarda lo Za’atar, il mix di timo e origano, simbolo della cucina palestinese e segnalato anche sull’Arca del Gusto, divenuto emblema dell’appropriazione – culturale, agricola, politica – esercitata dai coloni israeliani nei territori occupati.

Insieme, attraverso il cibo, possiamo cambiare il mondo.

Leggi qui il comunicato completo 👉 https://bit.ly/4z0DJGm

«La lana è una fibra primordiale. Dovremmo conoscerla bene, e invece sappiamo ancora molto poco delle sue potenzialità, ...
27/09/2026

«La lana è una fibra primordiale. Dovremmo conoscerla bene, e invece sappiamo ancora molto poco delle sue potenzialità, che continuiamo a scoprire man mano. Conosciamo ancora molto poco delle potenzialità della lana, e invece è un bene andare a fondo, come si fa nell’ambito di progetti come MARLAINE» ha ricordato Giusy Bettoni, CEO and Founder at C.L.A.S.S. che ha moderato l'incontro Into The Wool: un viaggio nel mondo della lana tra sostenibilità e [bio]diversità.

«Quella della lana in Europa non è una storia unica ma è un puzzle di tante storie: è patchwork fatto di diversità, razze ovine e territori diversi cui queste si adattano, oltre che delle diverse applicazioni in base alle caratteristiche delle fibre» ha sottolineato Francesca Camilli, dell’Istituto per la BioEconomia, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, introducendo il progetto.

«Eppure sono ancora tanti i punti critici di questo settore. [...] È necessario che il settore della produzione e trasformazione della lana sia affrontato con un approccio sistemico, che metta insieme i diversi attori in un’alleanza forte che permetta di cambiare la narrazione che si fa di questo materiale, anche grazie alla ricerca».

Leggi il comunicato stampa completo👉 https://2026.terramadresalonedelgusto.com/press/lana-sostenibile-economia-circolare/

Al via l'ultimo giorno di questo Terra Madre!🌍🐌Dalle coste del Giappone agli oceani del pianeta, dai Presìdi della Sarde...
27/09/2026

Al via l'ultimo giorno di questo Terra Madre!🌍🐌

Dalle coste del Giappone agli oceani del pianeta, dai Presìdi della Sardegna ai ricettari di mais dell’America Latina, l’ultima giornata di Terra Madre è un invito a guardare al futuro senza dimenticare le radici.

C’è chi sceglie di chiudere la manifestazione con una ciotola di ramen fumante o un bicchiere di sake, chi preferisce riflettere sul destino degli oceani, chi si lascia guidare dai sapori della Sardegna o dalle storie custodite nei ricettari delle comunità latinoamericane.

Il 27 settembre è una giornata che racchiude l’anima di Terra Madre: quella di un mondo che si incontra attraverso il cibo, la biodiversità e la cultura.

👉Vivi l'ultimo giorno di Terra Madre 2026 con noi. Ecco 10 consigli: https://2026.terramadresalonedelgusto.com/10-cose-da-fare-a-terra-madre-il-27-settembre/

Non possiamo fermare le crisi globali da soli. Ma quando ci prendiamo cura, condividiamo e stiamo insieme, le nostre pic...
26/09/2026

Non possiamo fermare le crisi globali da soli. Ma quando ci prendiamo cura, condividiamo e stiamo insieme, le nostre piccole voci diventano una forza inarrestabile per difendere la nostra casa comune. (Xu Kung-Lien, Taiwan)

🐌Terra Madre continua all’insegna dello stare insieme, e ci sono moltissimi modi per farlo. Una degustazione condotta da una cuoca o da un cuoco, le mani di una produttrice o un produttore pronti a raccontare la loro esperienza, i giochi e le attività per imparare tutto sulla biodiversità e sulle filiere del cibo, le tantissime occasioni per approfondire.

Siamo stanchi, ma felicissimi. Ci piace davvero pensare che le nostre piccole voci siano una forza inarrestabile.

Le foto di questa gallery sono di:
Alessandro Vargiu
Paolo Properzi
Alberto Chiariglione
Francesca Cirilli
Roberto Fortunato

A , dal 24 al 27 settembre, portiamo nel centro di Torino la del mondo! La manifestazione è organizzata da Slow Food, e .official

Il nuovo Presidio Slow Food della castanicoltura tradizionale non mette al centro soltanto la pianta, né esclusivamente ...
26/09/2026

Il nuovo Presidio Slow Food della castanicoltura tradizionale non mette al centro soltanto la pianta, né esclusivamente i frutti e i loro trasformati: a ve**re tutelata è una vera e propria cultura.🌰

«Il Presidio Slow Food della castanicoltura tradizionale rappresenta un tassello importante della visione e della strategia complessiva della nostra associazione per quanto riguarda la montagna e le Terre Alte, non soltanto aree fragili, ma luoghi capaci di produrre futuro» afferma Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. «Il valore del progetto sta nel ricomporre una filiera che per troppo tempo è stata considerata soltanto una questione forestale o agricola».

«Il castagno è davvero l’albero dell’uomo, nel senso che ha bisogno dell’uomo per vivere. Abbandonarlo significa lasciare che il bosco si riprenda il suo spazio, sostituendo il castagneto ma entrano altre essenze forestali. Il bosco di castagno sembra un vero e proprio bosco, ma si tratta di un sistema agrosilvopastorale, perché è un sistema complesso che necessita di tutta una serie di attenzioni. Va nutrito, accudito e custodito» sottolinea Rosaria Olevano, responsabile Slow Food del Presidio.

I produttori che, in questa prima fase, aderiscono al Presidio Slow Food della castanicoltura tradizionale sono una decina, tra Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

👉Leggi il comunicato stampa completo: https://2026.terramadresalonedelgusto.com/.../la.../

«E se parliamo di diritto al cibo, è inevitabile interrogarsi sul rispetto della sovranità alimentare. Sono concetti che...
26/09/2026

«E se parliamo di diritto al cibo, è inevitabile interrogarsi sul rispetto della sovranità alimentare. Sono concetti che si completano, e che non hanno nulla a che vedere con nazionalismi e protezionismo, né tanto meno con le supply chain che regolano i sistemi alimentari oggi dominanti» precisa Francesco Sottile, agronomo e vicepresidente di Slow Food Italia.

«Potremmo dire che la sovranità alimentare è la condizione di una comunità che ha diritti sul cibo» ha spiegato Raj Patel, economista, autore e attivista per la giustizia alimentare britannico, intervenuto a Terra Madre Salone del Gusto.

«Questo diritto viene negato quotidianamente e in modo silenzioso. [...] A Cuba, ad esempio, a causa della crisi energetica e della carenza di carburante succede che i contadini non riescono a far arrivare parte della produzione ai consumatori: da un lato questo rappresenta uno spreco di cibo, dall’altro le persone che ne avrebbero bisogno non possono accedervi, con gli ovvi effetti sulla loro salute fisica e mentale. È una fame silenziosa, che colpisce anche la dignità delle persone. Viene vissuta come una situazione normale e persino accettata, ma non è così: è il frutto di decisioni politiche sbagliate» ha testimoniato Leidy Casimiro Rodriguez, consigliera internazionale di Slow Food per i Caraibi, arrivata a Torino da Cuba.

Mettere in discussione questi sistemi e affermare il diritto al cibo in tutte le sue sfaccettature è una sfida enorme, che Slow Food affronta in ogni angolo del mondo. «Partire dal basso, rendere l’alimentazione una responsabilità pubblica, far cioè sì che tutti noi ci sentiamo responsabili del diritto al cibo, è fondamentale» aggiunge Francesco Sottile.

👉Leggi il comunicato stampa completo: https://2026.terramadresalonedelgusto.com/press/si-fa-in-fretta-a-dire-diritto-al-cibo/

Indirizzo

Bra
12042

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