Siamo un gruppo di persone amanti della musica, soprattuto della musica dal vivo. Ci occupiamo, per motivi di studio e lavoro, della gestione e organizzazione del panorama culturale presente in città. Studiamo i processi di innovazione e creatività all'intero dei tessuti urbani, interessandoci a numerose attività culturali e artistiche presenti sul territorio cittadino. Analizzando l'offerta music
ale presente nei locali in cui si svolgono performance live si nota una certa presenza di musica dal vivo, che coinvolge soprattutto gruppi musicali professionisti. Da questo contesto e dalla nostra passione per la musica dal vivo pensiamo che il panorama dell'offerta musicale live debba essere integrato da una diversa forma di offerta e fruizione musicale, che coinvolga in altri modi musicisti sia professionisti che amatoriali. Partendo da questa necessità abbiamo proposto un nuovo format che offre un palcoscenico a chi normalmente non ce l'ha, o ce l’ha con formazione diversa da quelle che potrebbe voler sperimentare. La nostra idea parte dalle positive e interessanti esperienze che arrivano dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Ciò che proponiamo ha infatti un nome e un'accezione ben definita e conosciuta in altri paesi, e viene comunemente chiamato Open Mic. Intuitivamente deducibile dalle parole l'Open Mic o microfono aperto è una performance live in cui il pubblico presente può esibirsi al microfono. L'evento è formato da un palco, qualche microfono, un pubblico e degli artisti che si esibiscono. Di solito viene ospitato all'interno di bar o pub in cui musicisti, cantautori e attori amatoriali si esibiscono per un breve periodo di tempo, per fare un paio di pezzi o poco più, seguendo una scaletta ben definita con orari precisi. L'organizzazione delle esibizioni avviene prima della serata in maniera spontanea, poiché gli artisti si iscrivono liberamente attraverso un'apposita lavagna posta all'ingesso del locale. Questo format fornisce un'importante opportunità agli artisti di emergere e dimostrare le proprie capacità ad un pubblico live, senza la necessità di passare attraverso il normale processo di pubblicazione da parte di una casa discografica. Inoltre garantisce la possibilità a semplici musicisti amatoriali di esibirsi liberamente senza restrizioni e ulteriori future implicazioni di qualsiasi genere. O ancora, a musicisti professionisti di “provare” nuove canzoni o arrangiamenti senza per questo dover sostenere un intero spettacolo. Gli Open mic hanno conosciuto una grande popolarità negli ultimi tempi, grazie alla loro multidimensionale offerta artistica e all'atmosfera di condivisione del prodotto musicale. Occasione di sperimentazione che offre a chi ascolta un modo estremamente vario e dinamico di fare musica. English Version:
We are a group of students and artists who love music, and above all, live music. Our studies and professional aspirations are related to the management and organization of the cultural landscape in town. We study the processes of innovation and creativity of the entire urban fabric, dealing with numerous cultural and artistic activities in the Bologna area. Bologna’s live music scene is the subject of this project, as the current music scene is dominated by professionals. In this context, our passion for live music inspires us to recognize that the live music scene has to be complemented by a different form of offering for the enjoyment of music, that entails involving both professional and amateur musicians. From this we propose a new format of live music performance that succeeds, for the first time in Bologna, to offer a stage for those who do not normally have it, and an opportunity for those musicians who woul like an opportunity to experiment with a live audience. Our idea is inspired by an incredibly successful form of entertainment in the United States and Great Britain – the Open Mic night. Open Mic night is an crucial component of live performance in many countries, as these impromptu and experimental performances are crucial in the incubation of new forms of performance art. A simple but revolutionary concept: the event consists of a stage, a few microphones, an audience and artists from the community to serve as both performers and members of the audience. These nights are usually housed inside bars or pubs where musicians, songwriters and amateur actors performing for a short period of time – five to fifteen minutes – following a schedule determined at the beginning of the evening as artists arrive on a first-come first-served basis. This format provides an important opportunity for artists to emerge and demonstrate their skills in front of a live audience, without having to go through the normal process of more formal artistic legitimization. It also offers the opportunity for amateur musicians to perform simply and freely without restrictions or implications. Finally, professional musicians also benefit from being able to “try out” new songs or arrangements without having to sustain a whole show. The Open Mic has experienced incredible popularity in recent times, thanks to the multi-dimensional nature of the art, the dynamic atmosphere of collaboration between artists and art lovers, and the unique opportunity for artistic experimentation that benefits both the artist and the audience.