31/08/2026
📜 I Signori di Torre Alfina
Gli stemmi che raccontano il Castello.
Passeggiando tra le stanze del Castello di Torre Alfina, si incontrano numerosi stemmi che conservano la memoria delle famiglie che ne hanno segnato la storia.
Qualche esempio?
✔️ Su due panche gemelle, finemente intagliate e collocate al piano basso, compaiono lo stemma di Torre Alfina e il leone rampante dei Cahen. Nel cartiglio sottostante si legge ancora il motto della famiglia:
“Deus mecum, nihil timeo”
Con Dio al mio fianco, non temo nulla.
✔️ Al piano nobile, sopra il camino del Salone Sforza, compare lo stemma di Sforza Monaldeschi della Cervara. È uno stemma partito, cioè diviso in due sezioni, che racconta l’unione matrimoniale tra due famiglie.
A sinistra si riconoscono i rastrelli, simbolo dei Monaldeschi. A destra, la banda orizzontale rimanda invece alla famiglia di Dianira Baglioni di Perugia.
✔️ Nella Sala delle Sorti si conserva lo stemma più antico del Castello, appartenuto a Monaldo Monaldeschi, considerato il primo proprietario noto di Torre Alfina. Forse legato ai conti d’Angiò, fu il padre di Rodorico, che si stabilì a Orvieto intorno all’809 d.C., ai tempi di Carlo Magno.
Simboli appartenenti a epoche lontane, che continuano a raccontare la storia del Castello e di chi lo ha abitato.
E tu, durante la visita, riesci a trovarne altri?